Si sono presentati con un esposto alla Procura di Genova, questa mattina, i Vigili del Fuoco dell’Unione sindacale di base Costantino Saporito e Stefano Giordano per chiedere di fare luci sulle ragioni dei ripetuti disservizi delle attività di elisoccorso in Liguria. “Nonostante ci siano fondi e mezzi – spiega Giordano, che a Genova è anche consigliere comunale M5S – in questi mesi è capitato più volte che gli elicotteri in manutenzione non siano stati sostituiti”. La tesi dei due sindacalisti è che, dietro queste ripetute parziali interruzioni di servizio, ci sia un disegno che spinga verso le più costose società private che già nelle altre Regioni d’Italia si spartiscono le convenzioni per la gestione dell’elisoccorso alimentando un giro d’affari di centinaia di milioni.

La scorsa settimana, dei tre elicotteri sui quali possono contare i Vigili del Fuoco in Liguria nessuno era operativo: “In caso di emergenza ne avremmo potuto utilizzare solo un quarto – spiegano i Vigili – ma non era fornito di tutte le apparecchiature, per cui non poteva comunicare con il 118 e nemmeno atterrare nelle piste degli ospedali”. Risultato: pochi giorni fa è arrivata una missiva ai responsabili di volo a Genova, è possibile atterrare sulle piste degli aeroporti, chi atterra altrove “se ne assume le dovute responsabilità sentito il parere sanitario del medico di bordo”. Di qui la decisione di “interrompere” i voli, tornati operativi solo ieri.

Ma l’esposto mira ad appurare se, come avvenuto in altre regioni d’Italia e appurato dal Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, possano esserci irregolarità e pressioni da parte di società private rispetto alla pubblica amministrazione che possano in qualche modo condizionare la volontà di rendere davvero efficiente il servizio di elisoccorso per privatizzare il servizio anche in Liguria, “ultimo baluardo di un servizio di altissima qualità e minori costi offerto dal corpo”

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