Francesco Belsito, l’ex tesoriere della Lega, è stato assolto dall’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, al riciclaggio e alla truffa. Lo scopo, secondo l’accusa, era quello di intercettare commesse di aziende a partecipazione pubblica tra cui Siram, Fincantieri e Grandi Navi Veloci. Per lui, rinviato a giudizio nell’aprile del 2017, il procuratore Vittorio Ranieri Miniati aveva chiesto la condanna a 4 anni. Anche gli altri tre imputati, Romolo Girardelli, Stefano Bonet e Stefano Lombardelli, sono stati assolti.

Tra i fatti contestati a Belsito e agli altri tre imputati c’era anche una truffa ai danni dello Stato per oltre 8 milioni di euro, tra il 2010 e il 2011, per aver tratto in in inganno l’erario pubblico, con Lega e ministero dell’Interno che si erano costituiti parte civile. Secondo il pm, Belsito era un partecipe dell’organizzazione e non un promotore. La prossima udienza è prevista per il 23 maggio.

Il processo era stato trasferito da Milano a Genova su richiesta dei difensori, gli avvocati Giuseppe Maria Gallo e Maurizio Vinciguerra. Siram, comunque, è totalmente estranea al processo penale davanti il Tribunale di Genova. “Il filone dell’indagine che, in passato, ha interessato Siram – aveva fatto sapere l’azienda – riguardava un’agevolazione fiscale di cui era stata contestata la legittimità. Rispetto a essa, sin dal 2012, Siram ha regolarizzato la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate. Inoltre, nel mese di maggio 2018, il Tribunale di Milano, davanti al quale pendeva l’indagine, ha pronunciato sentenza di non doversi procedere in relazione a tutti i capi di imputazione e a tutti gli imputati, compresa Siram”.

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