“Invito questo giudice a candidarsi alle prossime elezioni per cambiare le leggi che non condivide” aveva detto Matteo Salvini riferendosi alla giudice Luciana Breggia rea, secondo il ministro dell’Interno, di essersi “opposta” alle politiche del governo in materia di sicurezza (una sentenza della magistrata del Tribunale di Firenza aveva escluso il Viminale dal giudizio sull’iscrizione anagrafica di un migrante). L’avvocato e deputato di Liberi e Uguali, Federico Conte, ha chiesto alla Camera al leader della Lega di dissociarsi dall’intenzione di “schedare” tre giudici (oltre a Breggia, Rosaria Trizzino Matilde Betti). “Non vogliamo schedare nessuno” ha replicato il vicepresidente del Consiglio, “nutro dubbio e stupore sul fatto che si possa amministrare la giustizia quando si è schierati politicamente”.