Affogato in un piccolo stagno all’interno di una proprietà privata. È accaduto a Nettuno, sul litorale romano, dove a perdere la vita è stato un bambino che aveva compiuto due anni lo scorso mese di maggio. A trovare il corpo esanime, intorno alle 8 di questa mattina, è stato il papà del piccolo: secondo quanto si è appreso, quando l’ha visto il bimbo era a testa in giù nello stagnetto grande circa tre metri. Immediati ma inutili i soccorsi: i sanitari del 118, giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco, hanno provato a rianimare il piccolo, ma non c’è stato nulla da fare. Su quanto avvenuto stanno indagando gli investigatori del Commissariato di Anzio, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’ipotesi più accreditata al momento è quella di un incidente. Una disgrazia che si sarebbe consumata in pochi minuti: il bimbo sarebbe infatti finito nel vascone che si trova nel giardino dell’abitazione di famiglia, sfuggendo al controllo dei genitori.

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