Il giudizio di Cantone resta “sospeso”, in attesa che “si completi l’iter legislativo della conversione e soprattutto dell’approvazione della legge delega”. Ma sullo Sblocca cantieri e la sospensione di alcuni punti del Codice degli appalti, il numero uno dell’Anac (l’Autorità anticorruzione) avverte sui rischi. “Seppure opportunamente ridimensionata rispetto ai 200mila euro del testo originario, la previsione di una soglia abbastanza alta (150 mila euro) entro la quale adottare una procedura molto semplificata (richiesta di soli tre preventivi) aumenta certamente il rischio di scelte arbitrarie, se non di fatti corruttivi“.
E non solo: “Alcune opzioni, poi (il ritorno dell’appalto integrato, l’aumento della soglia dei subappalti al 40%, la possibilità di valutare i requisiti per la qualificazione delle imprese degli ultimi 15 anni, le amplissime deroghe al codice concesse ai commissari straordinari), paiono troppo attente all’idea del “fare” piuttosto che a quella del “far bene”. Parole alle quali ha replicato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: “Come maggioranza faremo attenzione alle sue parole, ma confermo che non ci saranno passi indietro sulla legalità”.

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