Uno dei quattro italiani fermati in Spagna per l’aggressione ad un trentenne spagnolo durante una rissa verificatasi all’esterno di una discoteca di Cadice è stato arrestato. Secondo quanto riferisce il sito Diario de Cadiz, si tratta del 29enne napoletano Emilio Di Puorto. Il trentenne spagnolo è stato colpito alla testa con un calcio ed ora è in prognosi riservata. Rilasciati gli altri tre italiani che era stati portati in Tribunale.

La serata tra giovani come tante, iniziata nel divertimento e nell’eccitazione dei locali e della movida, tra risate e bevute, è finita all’alba con le sirene dell’ambulanza e delle volanti della polizia. La tranquilla città di Cadice, in Andalusia, nel sud della Spagna, è diventata per una sera teatro di una violenza senza senso, immortalata anche in un video che ha immediatamente iniziato a circolare sul web dopo essere stato pubblicato dai media locali. Il diverbio tra alcuni giovani del posto e un gruppo di italiani è scoppiato in un primo momento nella frequentata discoteca Mommart ed è poi proseguito all’esterno del locale, intorno alle sette del mattino, sulla banchina del porto nella zona di Punta de San Felipe. Un ritrovo abituale per i giovani del posto e per gli studenti Erasmus, dove episodi simili avverrebbero di frequente.

Nelle immagini si vedono una decina di persone affrontarsi e attaccare briga. Uno di loro, la vittima – ma che fino a pochi istanti prima era anche lui parte attiva nella rissa – all’improvviso riceve un pugno in faccia e cade a terra. A quel punto si vede un altro ragazzo tirargli un violento calcio alla testa. Il giovane perde immediatamente conoscenza, mentre altri urlano e cercano di sollevarlo, senza riuscire a rianimarlo. L’episodio ha riportato alla mente un’altra drammatica vicenda avvenuta sempre in Spagna: il pestaggio avvenuto nell’agosto 2017 in una discoteca nella località turistica di Lloret de Mar, in Costa Brava, in cui morì un giovane italiano di 22 anni, Niccolò Ciatti, di Scandicci. In quell’occasione tre russi vennero indagati per omicidio. Il giovane morì sotto i colpi di una scazzottata, forse alimentata da alcol e droghe. Anche allora, come spesso avviene, l’aggressione fu ripresa in un video che fece il giro del web creando sconcerto, con il ragazzo preso a calci mentre era già a terra e nessuno tra le decine di giovani presenti che interveniva.