Trovare “un’alleanza traversale tra le forze politiche” per “garantire i diritti civili alle persone Lgbt“. Nella giornata internazionale contro l’omofobia, il sottosegretario alle Pari Opportunità, Vincenzo Spadafora, lancia il suo appello rivolto a “tutti i partiti, a cominciare dai miei alleati di governo“. Il deputato M5s chiede almeno “maggiori diritti e maggiore rispetto per le persone Lgbt”, pur rimanendo consapevole che in questa legislatura resta “difficile” fare “passi in avanti da un punto di vista legislativo perché il contratto di governo non prevede iniziative particolari su questo tema”. Però, aggiunge Spadafora, “una nostra parlamentare, Alessandra Maiorino, ha presentato una legge per l’introduzione del reato di omofobia. Speriamo che si arrivi anche ad un momento in cui si possa rivedere la posizione dei nostri alleati di governo e che la proposta del M5s possa essere approvata“.

Il sottosegretario alle Pari Opportunità ha parlato nel corso della presentazione del sondaggio Ipsos realizzato per conto dell’Ufficio Antidiscriminazioni razziali (Unar), secondo cui il 56% degli italiani sono chiusi (28%) o spaventati (28%) nei confronti delle persone Lgbt e le maggiori resistenze si registrano tra chi ha più di 55 anni. Di contro il 62% ritiene che il paese ha fatto “decisi passi in avanti” sul tema dei diritti civili e il 66% si dice favorevole alle unioni civili. Crescono consapevolezza e apertura tanto che il 75% ritiene che debba essere garantito il diritto ad esprimere liberamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere, ma “l’ apertura” si riduce al 68% quando si parla di matrimoni e scende al 34% quando si affronta il tema del diritto alla genitorialità delle persone Lgbt.

“Dovremmo riuscire a trovare una alleanza trasversale tra le forze politiche – dice Spadafora nel suo intervento – perché questo è un tema, garantire i diritti civili alle persone Lgbt, che non vuol dire privare altre persone dei loro diritti. Mi rendo conto che questi sono temi a volte divisivi e che possono essere strumentalizzati. Poiché non stiamo mettendo in discussione i diritti di nessuno, ma stiamo semplicemente chiedendo maggiori diritti e maggiore rispetto per le persone Lgbt, questo perché oggi è la Giornata contro l’omofobia, ma in generale per tutte quelle realtà che nel nostro paese vengono considerate minoranze tali da essere discriminate. L’appello è quindi a tutti – sottolinea il pentastellato – a cominciare dai miei alleati di governo perché, intanto, su questi temi ci sia maggiore rispetto anche nel dialogo, senza alimentare odio“.

Sul tema dell’omofobia è intervenuto anche il vicepremier Luigi Di Maio: “Non dobbiamo dimenticarci mai, giorno dopo giorno, di combattere le discriminazioni. Sembra assurdo dover ancora nel 2019 difendere il sacrosanto ed elementare diritto di ognuno ad amare chi vuole. Eppure esiste ancora chi discrimina le persone in base alle preferenze sessuali. Una violenza che entra nella vita delle persone, nei loro rapporti di coppia, nei legami personali”, si legge in una nota del leader M5s. “Dobbiamo farci i conti. Promuovendo la cultura, la conoscenza, ascoltando le associazioni che si battono contro le discriminazioni, monitorando gli episodi di intolleranza e proponendo delle contromisure”, aggiunge Di Maio. “Un lavoro che il sottosegretario Spadafora sta portando avanti brillantemente, con dedizione – continua la sua nota – Chi soffia sul fuoco dell’intolleranza e su teorie anacronistiche ha trovato e troverà sempre nel M5s un argine invalicabile. Lo dimostriamo con i fatti, tenendo lontano dal nostro simbolo chi sostiene battaglie di retroguardia“. “E’ quello che dovrebbero fare tutti, per proteggere le conquiste civili e sociali da teorie medievali. Con noi non ci saranno mai arretramenti sui diritti civili”, conclude Di Maio.

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