Potrebbe esserci un nuovo capitolo dell’inchiesta su Antonello Montante. E potrebbe arrivare fino ai vertici dei servizi segreti. La gup Grazia Luparello, che due giorni fa ha condannato in abbreviato l’ex presidente di Confindustria a 14 anni di carcere, ha trasmesso in procura i verbali di due testimoni “per le valutazioni di competenza”: si tratta di Mario Parente e Valerio Blengini, rispettivamente direttore e vicedirettore dell’Aisi, il servizio segreto civile. A riportare la notizia è il quotidiano Repubblica.

Al centro del caso c’è Andrea Cavacece, uno degli imputati nel processo Montante attualmente in corso col rito ordinario. L’agente dei servizi è accusato di aver girato all’ex direttore dell’Aisi, Arturo Esposito, notizie sull’indagine a carico del colonnello Giuseppe D’Agata. Quelle notizie sarebbero poi arrivate all’ex presidente del Senato, Renato Schifani, al tributarista Angelo Cuva, fino allo stesso D’Agata. Per questo motivo Schifani, Esposito, Cuva e D’Agata sono indagati.

Secondo la giudice, però, non tutto è stato chiarito in questa spy story. Nel 2015 Blengini ha spiegato: “Durante un incontro con personale dello Sco per gli auguri di Natale, a un nostro collaboratore erano state chieste informazioni su D’Agata, tanto da indurlo a ritenere che vi fosse un’ attività investigativa sul colonnello” . A quel punto il dirigente dei servizi chiede chiarimenti al questore di Caltanissetta, Bruno Megale. “Gli chiesi conferma se avesse notizia di un’ indagine su D’ Agata perché bisognava valutare l’ opportunità di trasferirlo in Sicilia” . Ma il questore chiuse ogni discussione: “Si trincerò in un silenzio imbarazzato, mi rappresentò solo l’inopportunità di trasferire D’Agata in Sicilia”. Il questore fece quindi una relazione di servizio. Su questa vicenda i pm Maurizio Bonaccorso e Stefano Luciano non credono alla versione di Blengini, chiedendo la trasmissione del suo verbale.

La gup Luparello, però, ha inviato anche il verbale del direttore dell’Aisi, Parente, che ha alle spalle una lunga carriera ai vertici del Ros mai macchiata da alcuna ombra.”Attendiamo di leggere le argomentazioni della giudice per capire il perché di questa trasmissione di atti“, fanno sapere – sempre al quotidiano Repubblica – dalla procura. Parente aveva detto all’avvocato di Cavacece – nell’ambito di un’indagine difensiva – che Blengini gli raccontò di quelle domande su D’ Agata. Ma ha precisato “di non averne parlato né con Cavacece, né con il direttore Esposito, in quanto la notizia era indeterminata”.

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