Roberto Giachetti apre un nuovo fronte di polemica nel Partito Democratico. “Senza alcuna polemica ma solo per capire – ha twittato l’ex vicepresidente della Camera – vorrei sapere come funziona nel ‘nuovo pd’ sta storia del no al giustizialismo di partito. Umbria sì, Calabria no? Donna sì, uomo no? Marini sì, Oliverio no?”. Il riferimento è alle dimissioni chieste e ottenute dal segretario Nicola Zingaretti dopo l’inchiesta sulla sanità che ha travolto il Pd umbro, in seguito alla quale la presidente della Regione Catiuscia Marini aveva lasciato l’incarico. “Ma davvero solo per capire – ha scritto ancora Giachetti – Di tutto il resto ne parliamo dopo il 26”. Ovvero il giorno delle elezioni europee.

 

 

A cosa si riferisce l’ex esponente dei Radicali e della Margherita, sconfitto nella corsa al Campidoglio da Virginia Raggi e alla segreteria del Pd proprio da Zingaretti? Alle parole pronunciate da quest’ultimo sull’inchiesta sugli appalti pubblici in Calabria in cui è indagato il governatore dem Mario OliverioLo farà dimettere?, la domanda di Bruno Vespa. “Bisogna mantenere molto ferma questa linea che ci si difende ne processi e non dai processi – ha risposto il leader dei democratici – Non cedo né al giustizialismo né peggio al giustizialismo di partito“. “La politica – ha aggiunto Zingaretti – valuti a salvaguardia del territorio la scelta migliore da fare”.

A Giachetti si accoda Alessia Morani: “#Zingaretti sul caso #Oliverio dice “No al giustizialismo di partito”. – scrive su Twitter la deputata – Mi trovo d’accordo con il segretario, solo che non capisco perché vale per la #Calabria e non per l’#Umbria. Pare quasi giustizialismo di corrente“.

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