Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6,3 ha colpito le Filippine causando il crollo di diversi edifici. Almeno 8 persone sono morte e ci sono decine di feriti. Due vittime sono state trovate sotto le macerie di un palazzo di quattro piani a Porac: al piano terra c’era un supermercato e circa trenta persone sono rimaste ferite. Sotto le macerie di una palazzina e del centro commerciale ci sono ancora persone vive, intrappolate: “I soccorritori ci dicono che si sente gente gridare, implorare di essere salvata”, ha dichiarato la governatrice della provincia di Pampanga, a nord-ovest di Manila, Lilia Pineda.  Le squadre di soccorso sono in azione per cercare di estrarne quanti più possibile in breve tempo, ma il lavoro è difficile perché è notte e manca la corrente elettrica: si cerca un generatore per poter entrare fra le macerie. Sempre a Porac altre due vittime accertate, morte nelle loro abitazioni. A Lubao il crollo di un muro ha travolto e ucciso un’anziana donna e la nipote.

L’epicentro della scossa è stato registrato nella città di Castillejos, nella provincia di Zambales, a nord di Manila. Nella capitale migliaia di persone hanno evacuato gli edifici e un video mostra un grattacielo che viene scosso a tal punto da far precipitare l’acqua di una piscina sul tetto giù da un fianco come una cascata. Il terremoto è stata avvertito in tutta la regione di Metro Manila: la provincia di Pampanga, dove si trovano le città di Porac e Lubao, è stata fortemente colpita e ci sono almeno venti feriti ricoverati negli ospedali. Il sisma è stato avvertito anche nelle vicine province di Bulacan e Cavite. Il terremoto ha provocato un blackout elettrico che ha ostacolato i lavori dei soccorritori. L’aeroporto Clark e le linee ferroviarie sono stati chiusi.

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