I vicoli e le strade di Genova come stanze di una casa abitate di chi in strada si è trovato a dover vivere davvero. Così il laboratorio creativo dell’associazione San Marcellino, che dal 1945 promuove la dignità e la partecipazione alla vita sociale delle persone senza dimora e di chi vive situazioni di grave disagio, ha voluto ideare e interpretare il videoclip della canzone “La Corriera” del collettivo musicale “Moto Perpetuo”, nato proprio negli spazi di accoglienza, relazioni e accompagnamento sociale dell’associazione.
Presentato durante la rassegna d’incontri “Charlas” dei Giardini Luzzati di Genova, il video firmato da Alessandro Davi mette a fuoco l’essere in una situazione di difficoltà, la fatica dell’impararci a stare e affrontarla con coraggio per uscirne insieme. “Un lavoro condiviso fatto di momenti esilaranti, aspetti difficili, tragici o comici – spiegano dal laboratorio artistico di San Marcellino – Proprio come l’imprevedibilità della vita, che ci mette a confronto con la nostra volontà ma anche con circostanze non dipendenti da noi, le quali ci richiedono il coraggio di saperle attraversare. La struttura narrativa onirica vuol rendere lo spaesamento che noi tutti proviamo in alcuni momenti della nostra vita quando il mondo che ci circonda non corrisponde più alle nostre aspettative. Abbiamo l’impressione di aver perso la corriera e che tutto ci sfugga di mano”.
(Il video completo si può trovare sul sito sanmarcellino.it)
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Minori vittime di reati e violenze, i casi aumentano. A pochi chilometri da Milano nascerà la casa per accoglierli

prev
Articolo Successivo

Cremona, il 33enne che ha aperto casa sua ai ragazzi autistici: “Insegno le buone pratiche quotidiane e a stare insieme”

next