Sei anni dopo Fabio Fognini centra nuovamente la semifinale nel Masters 1000 di Montecarlo, primo torneo importante della stagione sul rosso. Un 1-6 6-3 6-2 al croato Borna Coric dove c’è tutto il tennista ligure, capace di capovolgere una sfida dopo essersi trovato sotto un set e un break. Fognini che così infila il terzo Next Generation del suo torneo, dopo aver fatto fuori nei turni precedenti il russo Rublev e il numero 3 del mondo Alexander Zverev.

Dopo un primo set completamente dominato dal tennista classe 1996 – e dopo essere andato sotto 2-0 anche nel secondo parziale – Fognini è salito in cattedra col passare dei minuti entusiasmando un pubblico totalmente dalla sua parte (Fognini è nativo di Arma di Taggia, località ligure a un passo dal Principato monegasco). Una vittoria in rimonta ottenuta nonostante i problemi fisici che lo hanno costretto a giocare con una vistosa fasciatura al gomito destro l’azzurro. Tra Fognini e il giovane croato c’era un unico precedente, favorevole all’azzurro che si era imposto in tre set lottati nei quarti di Umago nel 2014, quando il ragazzo di Zagabria aveva solo 17 anni.

Per Fognini si tratta della terza semifinale in un Masters 1000 della carriera (l’altra nel 2017 a Miami sul cemento). Un risultato che gli consentirà di tornare numero uno italiano nella classifica mondiale, superando Marco Cecchinato, piazzandosi momentaneamente alla posizione 15 del mondo. Tra Fognini e la prima finale della carriera in un Masters 1000 adesso ci sarà l’undici volte vincitore del torneo monegasco Rafael Nadal, alla 14a semifinale in 15 edizioni disputate dopo la vittoria nei quarti contro l’argentino Guido Pella. I precedenti dicono 11-3 per il nativo di Manacor, con Fognini, però, che ha ottenuto due delle tre vittorie proprio sulla terra rossa: Rio de Janeiro 2015 (1-6 6-2 7-5) e, sempre nello sesso anno, a Barcellona (6-4 7-6).

 

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