Colpito con sedie, pentole, cocci di bottiglia o con un coltello. Sul suo corpo, numerose ferite da taglio. Roshan Silva Kalukankanamalage, cuoco cingalese di cinquant’anni, è stato trovato morto ieri nel suo appartamento nel centro storico di Lucca, non lontano dal tribunale. Due coinquilini, connazionali della vittima, sono stati fermati e si trovano in carcere: il 28enne Gayan Chaturanga Warnakulasuriya Mudianselage e il 36enne Fernando Samit Gayan Poruthotage. Sono entrambi accusati di omicidio volontario in concorso.

La Procura ha già disposto l’autopsia. Per domani è fissata l’udienza di convalida dei fermi davanti al giudice per le indagini preliminari. Finora, i due cingalesi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. In questura è stata ascoltata, come persona informata dei fatti, anche la compagna della vittima.

Nel frattempo, sono in corso le indagini da parte della squadra mobile per chiarire la dinamica dell’accaduto. Secondo i racconti raccolti dagli investigatori, sia i familiari della vittima sia i vicini di casa parlano di una burrascosa relazione con la compagna. Hanno raccontato anche di una lite avvenuta intorno alla mezzanotte di martedì, per sedare la quale erano stati chiamati i carabinieri.