“Hanno dimostrato un coraggio estremo”, ha detto il presidente Emmanuel Macron, ringraziando i 500 vigili del fuoco che si sono mobilitati per salvare la cattedrale di Notre-Dame de Paris dall’incendio scoppiato lunedì pomeriggio. Per domare le fiamme hanno lavorato incessantemente per più di 11 ore. Hanno salvato le torri della facciata, una delle quali aggredite più volte dalle fiamme nel corso della notte. Per mettere al sicuro i tesori della chiesa, ha ricordato il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, le forze d’intervento “hanno realizzato una formidabile catena umana per salvare le opere di Notre-Dame. La corona di spine, la tunica di san Luigi e molte altre opere maggiori”.

Il salvataggio della cattedrale si è “giocato in un quarto d’ora” o al massimo “mezz’ora“, ha spiegato il segretario di Stato agli affari Interni, Laurent Nunez, elogiando in particolare l’azione di una ventina di pompieri che “mettendo a repentaglio la loro vita”, sono entrati nei due campanili. Un’intervento che “ha permesso di salvare l’edificio”.

Anche i vigili del fuoco italiani sono vicini ai colleghi francesi: “Ieri abbiamo assistito ad una delle tragedie più immani della storia. Grazie all’impegno senza precedenti dei pompieri si è evitato il peggio”. Fernando Cordella, Antonio Barone e Antonio Formisano, responsabili di tre sindacati dei Vigili del fuoco, hanno aggiunto: “Una buona guarigione al collega dei pompieri parigini e i due poliziotti feriti lievemente. Ancora una volta dimostrazione di un lavoro di soccorso che vale anche il rischio della vita”.

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