Nuovi programmi, reportage, inchieste, documentari, grandi personaggi in esclusiva: un’altra stagione di Loft (www.iloft.it e app Loft) è cominciata. In esclusiva per la piattaforma e la app di Loft  (www.iloft.it) si spazia dai programmi di attualità politica come C’ero una volta… la sinistra”, in cui Antonio Padellaro e Silvia Truzzi “processano” gli ex leader rossi, da Achille Occhetto a Fausto Bertinotti, da Massimo D’Alema a Pier Luigi Bersani. A partire dal 9 maggio vedremo i due conduttori in “C’ero una volta… Mani Pulite” con interviste ai protagonisti della stagione di Tangentopoli. L’attualità politica è al centro anche di “Balle Spaziali”, lo spazio (consueto e di successo) in cui Marco Travaglio smonta le fake news della settimana; vasta la scelta dei documentari con due grandi novità in prima visione assoluta in Italia: a fine maggio “God save Justin Trudeau”, mentre a inizio giugno “Free speech fear free”. Nel primo i registi Eric Ruel e Guylaine Maroist seguono l’ascesa al potere del primo ministro canadese, il progressista Justin Trudeau, partendo da un simbolico match di boxe con l’avversario conservatore Patrick Brazeau. Nel secondo, Tarquin Ramsay e Jörg Altekruse riflettono sulla libertà di espressione mettendo a confronto il Regno Unito con la Bielorussia e mostrando com’è la vita senza il “Free Speech”, il discorso libero. Nel cast interpreti di eccellenza come Jude Law e Julian Assange. Ad aprile vedremo, invece, “La voce di Fantozzi”, un film documentario prodotto da Volume Entertainment in collaborazione con Paolo Villaggio e con la regia di Mario Sesti, sulla maschera comica più popolare del cinema italiano, un’icona che ha condizionato come nessun altro anche l’immaginario, la cultura e il linguaggio di un intero Paese entrando di diritto nell’Olimpo degli immortali insieme a Chaplin e Totò. Tra i cultori di Fantozzi che compaiono nel docu anche Marco Travaglio.

Non manca la cultura con i programmi presentati da Tomaso Montanari“Eretici” in cui lo storico dell’arte ci guida alla scoperta di dieci personaggi sovversivi per alcuni e modelli di libertà per altri; “Favole forme figure” in cui, sempre Tomaso Montanari, attraverso pillole di 10 minuti svela il mistero dei capolavori dell’arte italiana. Entrambi i programmi avranno una seconda stagione. Non manca poi l’inchiesta con “Sekret” firmata da Marco Lillo che tratta alcuni dei più grandi casi giudiziari del nostro Paese, dal caso Consip alla Trattativa Stato-mafia.

La cronaca, invece, fa da sfondo alle storie di “Disobbedienti”, il programma condotto da Andrea Franzoso. Tre i reportage con “L’orizzonte lontano”, il racconto a tappe del viaggio dagli Usa al Centro America di Alessandro Di Battista, Sahra Lahouasnia e il piccolo Andrea; “Kapp To Cape”, l’avventura in bicicletta di Reza Pakravan e Steve Pawley per raggiungere Cape town partendo da Capo Nord a tempo di record e il nuovissimo “Transamazonica”, l’impresa di due avventurieri inglesi alla scoperta delle zone più ostili e impervie del pianeta che vedremo online dall’8 aprile. E dai primi di giugno la nuova serie “Cani sciolti”, quattro nuovi docu-ritratti di artisti non classificabili firmati dal regista Mimmo Calopresti con la collaborazione del giornalista Alessandro Ferrucci. Dopo la prima serie con Abel Ferrara a Omar Pedrini, da Eduard Limonov a Valeria Bruni Tedeschi. Anche questa serie avrà un seguito a inizio giugno con altri importanti protagonisti dello spettacolo. Tra questi Marcello Fonte.  Inoltre, su canale Nove, sono andate in onda cinque stagioni de “La Confessione”, il programma di interviste condotto da Peter Gomez; tre di “Belve” – con la quarta in arrivo a fine maggio – in cui Francesca Fagnani indaga le vite di donne dal carattere forte e deciso, tre di “Accordi&Disaccordi”, il talk politico condotto da Andrea Scanzi e Luca Sommi, in cui leader politici di primo piano dibattono sull’attualità. Altre novità in arrivo su sito e app di Loft (www.iloft.it).

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Balle Spaziali, Marco Travaglio smonta 5 fake news: è vero che Roberto Formigoni deve uscire subito dal carcere?

prev
Articolo Successivo

Eretici, su Loft Tomaso Montanari racconta Don Milani: “Attuava la Costituzione nella sua scuola di montagna”

next