“Io apro due ore più tardi perché ormai il via vai dei pendolari che uscivano e prendevano la metro non ci sono più – dice l’edicolante di piazza della Repubblica – mi riposo ma questo non paga il mutuo”. “I miei dipendenti stanno aspettando gli stipendi di due mesi – aggiunge il titolare del caffè Piccarozzi, sotto i portici – e io sono in ritardo di due mesi per il pagamento dell’affitto. La sala e il dehòr sono deserti come può vedere”.

Dopo quasi 5 mesi di chiusura della stazione della Metro A di Piazza della Repubblica a Roma, l’assessore alla mobilità della Capitale, Linda Meleo, ha annunciato che l’Atac riaprirà la stazione il prossimo 15 maggio. Nel frattempo però i negozianti e i residenti della zona si sono riuniti nel “Comitato per la riapertura della metro Repubblica” e hanno tappezzato a inizio marzo piazza della Repubblica e via Nazionale con dei manifestini gialli che denunciano i danni economici causati dalla chiusura e chiedevano risposte immediate dalla politica. “Da quando è chiusa la stazione metro – spiega a Cristina Barletta farmacista e rappresentante del Comitato – tutti gli esercenti lamentano perdite del 30, 40 per cento, ma i nostri vicini di via Nazionale hanno avuto perdite anche del 70% e almeno tre persone sono state licenziate. La piazza e via Nazionale soprattutto la sera sono desertificate”.

La fermata è stata chiusa in seguito al cedimento improvviso della scala mobile che coinvolse i tifosi del Cska Moskva e che provocò alcuni feriti. Era il 23 ottobre 2018. La procura aveva messo sotto sequestro le scale mobili in questione, ma anche le altre 4 scale mobili sono state bloccate dopo alcune prove di carico che hanno rivelato come fossero a rischio.

Dagli uffici della Meleo spiegano che i ritardi sono dovuti al fatto che i pezzi di ricambio mancanti sono stati fatti su misura e arriveranno solo il 31 marzo dopo di che ci vorranno ancora un mese e mezzo per il collaudo e la riapertura.
“Faremo di tutto per far sì che la stazione riapra prima – dice a ilfatto.it Angelo Mantini del Comitato – Non capiamo perché ci siano voluti cinque mesi per avere dei pezzi di ricambio e quando riaprirà saranno 7 mesi”.

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