Non è più un governo giallo-verde ma ormai saldamente un governo verde-giallo. Lo dicono tre sondaggi diversi accreditando alla Lega un vantaggio che va da un minimo di sette a un massimo di ben tredici punti percentuali rispetto al Movimento 5 stelle. Secondo l’istituto Demos per Repubblica, il Carroccio avrebbe raddoppiato il consenso rispetto alle politiche del 4 marzo raggiungendo il 34,4%, con il M5s al 23,2%. Secondo Index Research per Piazza Pulita, su La7, il partito di Matteo Salvini è a quota 34,6 % con il movimento di Luigi Di Maio che raggiunge addirittura il 21,3%. Meno devastante il crollo dei grillini per l’istituto Piepoli, secondo il quale i Cinquestelle sarebbero al 24,5.

Pd al 19%, solo Fdi supera sbarramento – Identica sia per Ilvo Diamanti che Nicola Piepoli la percentuale del Pd di Luigi Zingaretti: è al 19%, mentre Natascia Turato di Index lo accredita al 20.1% con una crescita di circa un punto dopo l’elezione di Nicola Zingaretti a segretario. Lieve incremento – sottolinea l’istituto- anche per Forza Italia: gli azzurri arrivano nelle intenzioni di voto al 9,1, erano al 9 ma restano molto lontani dal 14 delle politiche. Per Piepoli, invece, sarebbero ancora al 14%. Degli altri partiti principali nessuno raggiungerebbe oggi il 4% di soglia di sbarramento prevista dalle elezioni europee: non + Europa e nemmeno Liberi e Uguali. Unica eccezione Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, data tra il 4 e il 4,3%.

Luna di miele avanti ma ai minimi storici – Prosegue la cosiddetta “luna di miele” del governo con gli italiani: al momento l’esecutivo piace al 54% degli intervistati dall’istituto di Diamanti. Si tratta, però, del punto più basso dall’insediamento ad oggi. Interessante come la crescita della Lega sia parallela a quella di Salvini, che è il leader che piace di più: per Demos è al 59%, un punto in più rispetto al premier Giuseppe Conte. Terza una donna, Emma Bonino al 46%. Di Maio in due mesi ha perso 8 punti ed è al 42%, stesso livello di Giorgia Meloni. Bassi anche gli altri due volti del M5s: Alessandro Di Battista è al 29%, Beppe Grillo è al 34%. In fondo alla classifica Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Anzi, l’ultimo è Renzi.

L’anticorruzione piace quasi all’80% degli italiani – Ma quanto durerà il governo? Secondo un terzo degli elettori intervistati da Demos fino al termine della legislatura. il 45%, invece, pensa a una durata molto breve. I più convinti sulla tenuta della maggioranza sono gli elettori del M5s. Se per Index, gli italiani in sintonia con il presidente Sergio Mattarella sui temi ambientali, secondo Demos sono tre i provvedimenti più popolari dell’esecutivo: riforma delle pensioni, legge anticorruzione e legittima difesa. Più di due persone su tre – con punte di quasi l’80% per la Spazzacorrotti  – considerano importanti queste misure. La leggittima difesa, ovviamente, sono considerati rilevanti in particolare dagli elettori della Lega, che guardano con favore anche alla chiusura dei porti alla navi dei migranti (43%). Posizioni simili, seppur meno accentuate, emergono anche per Forza Italia. Opinioni opposte per gli elettori del Pd. Chi vota 5 stelle, invece, è più attratto da provvedimenti sociali: al primo posto quota 100reddito di cittadinanza. Il provvedimento bandiera del M5s è invece molto criticato dai sostenitori di tutti gli altri partiti. Il Tav, invece è considerato impotante da oltre due terzi degli intervistati, ma solo il 21% la colloca tra le politiche di maggiore interesse. Per il sondaggio di Piepoli, invece, 7 italiani su 10 sono favorevoli alla costruzione della Torino-Lione e circa metà degli elettori 5 Stelle la approva.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Forza Italia “il ritorno”: il partito di Silvio Berlusconi annuncia così l’assemblea del prossimo 30 marzo

next
Articolo Successivo

Via della Seta, Conte: “Firmiamo il memorandum. E’ accordo quadro non vincolante, rafforzeremo golden power”

next