Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi annuncia le sue dimissioni. Una scelta legata alla ricostruzione post-terremoto. Il primo cittadino, di Fratelli d’Italia, ma eletto grazie a tutto il centrodestra, ha preso questa decisione a una ventina di giorni dal decennale dal sisma. La città, dice, secondo quanto riporta AbruzzoLive, “si trova in una fase anche delicata: da un lato le risposte del governo sono insufficienti rispetto alle necessità della comunità e del cratere, dall’altro la situazione locale impone alle forze politiche un atteggiamento di responsabilità”. Ma la crisi è ancora politica, interna alla maggioranza che lo sostiene da poco più di 20 mesi. La spaccatura è diventata ufficiale ieri quando tutti i consiglieri della coalizione, eccezion fatta del consigliere di Forza Italia, Maria Luisa Ianni, hanno disertato la seduta del Consiglio comunale in aperta polemica con il primo cittadino che il giorno prima ha nominato nel ruolo di vicesindaco il consigliere comunale dell’Udc, Raffaele Daniele, senza coinvolgere la maggioranza. Ora Biondi ha venti giorni di tempo per ritirare le dimissioni.

Il sindaco ha nominato il solo vicesindaco, nonostante dallo scorso mese di dicembre siano stati 5 gli assessori non più presenti tra sue revoche e dimissioni di amministratori eletti in Regione, come l’ex vice sindaco Guido Liris, di Fratelli d’Italia, ora assessore regionale, e dell’ex assessore all’Ambiente, Emanuele Imprudente, della Lega, ora vice presidente della Giunta regionale. Oggi il sindaco è stato attaccato dal capogruppo di FdI, Giorgio De Matteis, che ha chiesto l’azzeramento della giunta e un rimpasto di uomini e deleghe.

“Non sono disposto a mettere le mani in tasca né a imprese né a cittadini senza il trasferimento dei fondi dallo Stato per i mancati incassi del Comune – ha spiegato – non voglio aumentare le tasse e fare l’esattore. Mi è stato assicurato il trasferimento, ma non è sufficiente. Ho avvisato il sottosegretario Crimi molto disponibile e uomo di ascolto. Ma non è sufficiente per portare a casa il risultato. Sarà il commissario a gestire questa fase. Lo devo alla mia coscienza, alla mia educazione e alla città. L’Aquila merita rispetto dal livello locale a quello nazionale. Spero la scelta serva a scuotere le coscienze a tutti i livelli soprattutto dopo aver vissuto il dramma del terremoto. Al termine di questo mio appello alle forze politiche locali e nazionali sono disposto a parlare con tutti”.

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