Un’insegnante di Prato risulta indagata per atti sessuali con minorenne, ovvero con un suo allievo 14enne. Come riporta La Nazione, la docente, di 35 anni (e non 40, come appreso in un primo momento), sarebbe rimasta incinta e nell’autunno scorso è nato un bambino. L’inchiesta della procura di Prato e della squadra mobile è partita dopo una querela dei genitori del ragazzo, il quale conosceva l’insegnante: da lei andava a ripetizioni private. La relazione sarebbe iniziata nella primavera del 2017 e sarebbe andata avanti fino a pochi giorni fa. Il 14enne, che frequenta le scuole medie inferiori e all’epoca dei fatti aveva 13 anni, conosceva da tempo la donna, come ha spiegato il legale della docente Mattia Alfano. Secondo l’avvocato, i due non frequentano la stessa scuola. Gli inquirenti vogliono capire se i rapporti sessuali siano iniziati già nel 2017, quando il ragazzo aveva 12 anni: in questo caso la posizione della professoressa si aggraverebbe ulteriormente. Nei giorni scorsi si sono svolte delle perquisizioni a casa della docente, durante le quali sono stati sequestrati il telefono cellulare e la memoria del computer. La procura di Prato, confermando la vicenda, ha chiesto il massimo riserbo per non condizionare l’esito delle indagini.

Il fatto che il padre del bimbo sia lo studente per il momento è attribuito solo alle dichiarazioni dell’insegnante. Ma la procura ha disposto un esame del dna per accertare la paternità, a cui l’insegnante ha dato il proprio consenso: l’accertamento sarà eseguito dalla polizia nelle prossime ore. Non cambierebbe niente sotto il profilo penale: gli atti sessuali con i minori di 14 anni, anche quando sono consensuali, sono comunque puniti dal codice penale come violenza sessuale.