Un lungo applauso si è levato da tutti i banchi del Senato quando, dopo l’ok all’ordine del giorno sulle misure per fronteggiare le malattie oncologiche, il vicepresidente Roberto Calderoli dallo scranno presidenziale ha parlato della sua patologia. “Il caso ha voluto – dice – che a presiedere sia una persona che il cancro ce l’ha avuto e da sei anni e mezzo sta combattendolo”. Poi emozionato ha concluso:  “Vi ringrazio per un applauso non gradito, non lo auguro a nessuno, però, toccando ferro, si può anche guarire”

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