Dopo i robot che camminano, corrono e saltano, ecco il robot che fa le giravolte per aria. Non stupirebbe vedere un cane o un gatto fare un salto mortale all’indietro, ma un robot che li imita in un modo efficace scatena l’effetto “Wow”. Il protagonista di questa acrobazia aerea è Mini Cheetah, la versione “mini” del robot ghepardo realizzato dal Massachusetts Institute of Technology. Per farvi un’idea precisa di quello che è capace di fare basta guardare il video qui sotto:

 

Mini Cheetah pesa circa 9 chili (rispetto ai 40 Kg del più grande Cheetah 3 presentato lo scorso anno) e può correre a una velocità massima di 2,45 metri al secondo. Sono le dimensioni compatte a consentire l’agilità necessaria per compiere i salti mortali. Da notare che Mini Cheetah non è il primo robot a fare questo tipo di acrobazia: circa un anno fa ha esordito il robot Atlas di Boston Dynamics che fa la stessa cosa, ma su due zampe anziché quattro.

 

Se state pensando di adottare Mini Cheetah come quadrupede domestico, sappiate che purtroppo non è in vendita, è un progetto di ricerca fatto per testare le tecnologie robotiche. E oltre tutto non è l’unico robot compatto a fare qualcosa di divertente. Come dimenticare il robot che balla “Uptown Funk”?

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Rischi per la sicurezza: il phishing resta la più grande minaccia per la sicurezza informatica

prev
Articolo Successivo

In Cina vietato l’acquisto di biglietti di aerei o treni per 23 milioni di volte per colpa del basso “punteggio sociale”

next