L’agenzia internazionale Fitch ha confermato il rating dell’Italia a BBB con outlook negativo. Si è evitato così il downgrade per i conti pubblici del nostro Paese ma “le tensioni politiche nella coalizione di governo e la possibilità di elezioni anticipate aggiungono incertezza sulle politiche economiche e di bilancio” dell’Italia. Questa la valutazione dell’agenzia statunitense che rimane comunque critica verso il nostro Paese e sottolinea come “le differenze ideologiche tra il Movimento Cinque Stelle e la Lega probabilmente aumenteranno queste tensioni”, motivo per cui non si aspetta “che il governo italiano duri l’intero mandato” e vede “un aumento delle probabilità di elezioni anticipate dalla seconda metà di quest’anno”.

Secondo Fitch infatti, la Lega “sarebbe disposta a innescare nuove elezioni e a tornare agli accordi precedenti con Forza Italia e Fratelli d’Italia“. Nel caso in cui dovesse esserci un nuovo governo, da Washington vedono “un potenziale moderato e positivo sul fronte della sostenibilità di medio termine del debito italiano” e, nel caso, anche che “un orizzonte programmatico più ampio faciliti alcuni aggiustamenti di bilancio e un mix di politiche più prevedibile e di sostegno alla crescita”.

Un giudizio che secondo Palazzo Chigi conferma “la solidità economica del nostro Paese e, come era prevedibile, risente del rallentamento economico transitorio che sta investendo tutto il continente europeo”. “Andiamo avanti con la strada tracciata nella manovra  – si legge in una nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri – per assicurare sviluppo ed equità sociale all’Italia, prestando attenzione ai rischi provenienti dal contesto internazionale. Siamo certi dell’impatto positivo sulla crescita e sulla produttività che avranno il corposo piano di investimenti pubblici, le riforme strutturali adottate a sostegno degli investimenti privati, le misure fiscali in favore delle imprese e il potenziamento del sistema di reinserimento al lavoro associato al reddito di cittadinanza“.

Nel ribadire poi come il rating dell’Italia rifletta “l’alto livello di indebitamento, l’assenza di correzioni strutturali di bilancio, un settore bancario ancora debole, una tendenza molto fiacca della crescita del Pil”, l’agenzia sottolinea quindi come un’altra criticità resti “l’antipatia di alcune parti del governo verso la Ue e l’euro“, anche se “sono basse le probabilità di portare avanti politiche che minaccino una reale uscita del Paese”

Le valutazioni di Fitch “riflettono il livello estremamente alto di debito pubblico e l’assenza di un aggiustamento di bilancio strutturale, un debito esterno netto relativamente alto, una qualità ancora debole degli asset del settore bancario, un trend molto basso di crescita, rischi politici e incertezza derivanti dall’attuale dinamica politica, e associati rischi al ribasso per le nostre proiezioni di debito pubblico”. Secondo Washington, inoltre, continua a esserci “un grado relativamente ampio di incertezza legato alle previsioni di bilancio oltre il 2019, legato alle dinamiche politiche”

Per quanto riguarda le “pagelle” delle altre agenzie di rating sull’affidabilità creditizia dello Stato italiano, Moody’s ha assegnato all’Italia Baa3 con outlook stabile mentre anche Standard’s & Poor’s ci classifica come BBB negativo. BBB (high) con outlook stabile invece per Dbrs.