“Domenica ho partecipato alla commemorazione della Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe, deponendo una corona sul ciglio della Foiba di Basovizza a Trieste.  Nel corso del mio intervento ho voluto sottolineare il percorso di pace e di riconciliazione tra i popoli italiano, croato e sloveno e il loro contributo al progetto europeo. Il mio riferimento all’Istria e alla Dalmazia italiana non era in alcun modo una rivendicazione territoriale”. Così il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, ha voluto chiarire le sue parole durante la commemorazione della Giornata del Ricordo, in apertura della sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo. “Mi riferivo agli esuli istriani e dalmati di lingua italiana, ai loro figli e nipoti, molti dei quali presenti alla cerimonia. Proprio ristabilendo la verità storica è stato possibile dare un punto di svolta alle relazioni tra Italia, Croazia e Slovenia, oggi Paesi legati da una salda amicizia. La pace duratura tra i nemici di un tempo è il migliore esempio di come l’Unione europea sia una storia di successo. Mi spiace se il senso delle mie parole sia stato mal interpretato. Non era mia intenzione offendere nessuno. Volevo solo inviare un messaggio di pace tra i popoli, affinché ciò che è accaduto allora non si ripeta mai più”

Fonte: Ebs