Le politiche e le mosse del governo in tema di immigrazione non sempre trovano l’opposizione o il favore a priori degli italiani. Se infatti per il 61% di loro il governo “ha fatto bene” ad alzare i toni con la Francia, accusata da M5s e Lega di usare il franco Cfa come moneta coloniale, allo stesso tempo c’è un’altra platea pari sempre al 60% che non trova giusto rimandare i migranti in Libia, perché “i diritti umani vengono prima di tutto”. Questi sono i risultati dell’ultimo sondaggio di Emg Acqua presentato oggi ad Agorà su Raitre. Tra chi approva lo scontro Parigi ci sono soprattutto gli elettori M5s (82%) e quelli del Carroccio (76%), mentre in totale è solo il 28% degli intervistati a non gradire il botta e risposta tra Roma e Parigi.

Così come solo il 27% degli intervistati da Emg ritiene che non sia “un problema nostro” la riconsegna dei migranti a Tripoli. Una posizione approvata dalla maggioranza di chi vota Lega, ma che invece è minoranza tra gli elettori pentastellati: solo il 40% di loro trova giusto rimandarli in Libia, contro un 47% che invece è contrario. Tra chi risponde “no”, rileva il sondaggio, c’è un 90% di sostenitori del Partito democratico, nonostante gli accordi con Tripoli per far diminuire gli sbarchi fossero cominciato proprio con il governo Gentiloni e tramite l’operato dell’allora ministro Marco Minniti.

Le intenzioni di voto
La rilevazione di Emg Acqua per Agorà si concentra anche sulle intenzioni di voto degli italiani al 24 gennaio. Secondo il sondaggio, la Lega perde un altro mezzo punto percentuale e rimane poco sopra il 30%, mentre il Movimento 5 stelle resta sostanzialmente stabile al 26,5% (-0,1). I due partiti di governo mantengono ancora la maggioranza delle preferenze degli elettori, anche perché la situazione rimane sostanzialmente invariata anche tra le opposizione. Nel centrodestra Forza Italia ancora sotto il 9%, mentre Fratelli d’Italia sale leggermente al 4,7.

Nel centrosinistra invece, al netto di un Pd che perde rispetto a una settimana fa il 0,6 per cento e viene stimato di nuovo sotto quota 18 punti percentuali, viene segnalato in crescita Più Europa (ora al 2,6%), mentre il resto della sinistra, secondo Emg, conserva ancora un bacino di voti che corrisponde al 4,1%.

Anche la fiducia nei leader rimane sostanzialmente invariata. Da segnalare che l’unico a perdere (un solo punto) è Matteo Salvini, comunque il più apprezzato tra gli intervistati. Mentre resta ultimo Silvio Berlusconi, nonostante l’annuncio della sua candidatura per le prossime Europee.

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