“Seguite i soldi, troverete la mafia”, diceva Giovanni Falcone prima di essere ammazzato. Proprio partendo da questa indicazione è stato concepito il libro Pecunia non olet, scritto dal giornalista Alessandro Da Rold, che lo presenterà alle 18.30 alla Libreria Feltrinelli in piazza Duomo, a Milano. Con lui ci saranno anche Peter Gomez, direttore del Fatto Quotidiano.it, il professor Vittorio Emanuele Parsi e il procuratore Alfredo Robledo.

Un libro che parla di mafia, ma non di quella che uccide, che fa rumore. Di quella che vende armi. Elicotteri, mitragliatrici, fregate militari. La storia raccontata dal cronista lombardo classe 1980 parla di uno dei boss mafiosi “più pericolosi della comunità internazionale”, come diceva Falcone, di un latitante di lunga data arrestato nel 2012: Vito Palazzolo, che riesce a fare affari per conto di Finmeccanica, fiore all’occhiello dell’industria pubblica italiana, entrando nei salotti buoni del commercio internazionale. Ad opporsi alle omertà, ai giochi diplomatici e agli intrecci, con Agusta e con vari governi, incluso il Sudafrica di Nelson Mandela, sono in pochi.

La presentazione del libro di 213 pagine edito da Chiarelettere è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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