La Corte d’Appello di Torino ha ribaltato la sentenza di primo grado riconoscendo ai rider il diritto ad avere una somma calcolata sulla retribuzione stabilita per dipendenti del contratto collettivo logistica-trasporto merci. “Non eravamo dei folli quando affermavamo che queste persone avevano dei diritti – ha commentato l’avvocato Giulia Druetta che insieme al collega Sergio Bonetto ha seguito i fattorini -. È la conferma che i diritti esistono”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Torino, dove è nata la protesta dei rider: “Condizioni sempre peggiori. Fino ad oggi dal Governo solo parole”

next
Articolo Successivo

Rider, ministero: “Pronta la norma, entro marzo più tutele”. Sindacati: “No, Di Maio riconvochi tavolo con le aziende”

next