“Mi hanno scritto in tantissimi in questi giorni per farmi i complimenti, ma anche per criticarmi e dirmi che voglio solo fare propaganda e farmi pubblicità. Mi sono arrivati messaggi anche dall’estero e mi ha commosso quello di Matteo, un ragazzo italiano che vive in Canada. Mi ha incoraggiato ad andare avanti su questa battaglia culturale e sociale, perché è preoccupato della cattiveria e della violenza che sta travolgendo il nostro Paese, l’Italia”. A parlare è Andrea Costa, il sindaco Pd di Luzzara, paese di nemmeno 9mila persone della Bassa reggiana, che il 4 gennaio ha emanato un’ordinanza comunale “contro la cattiveria“. Il provvedimento, già pubblicato sull’albo pretorio comunale e quindi già attivo, è il numero 1 del 4 gennaio 2019 e con esso il sindaco vieta “ogni esibizione di cattiveria, rancore o rabbia, sia essa perpetrata verbalmente – nei luoghi pubblici o nelle cosiddette “piazze virtuali” dei social -, ogni atto fisico teso a recare offesa a singoli o gruppi di persone, ogni forma di violenza”.

Singolari le sanzioni previste per chi trasgredisse l’ordinanza. Nessuna multa in moneta. In base alla gravità della “cattiveria” si va dall’obbligo di leggere la Costituzione, in particolare gli articoli 2 e 3 in cui si parla di diritti e uguaglianza, alla lettura di libri come Se questo è un uomo di Primo Levi, Il buio oltre la siepe di Harper Lee, Le memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, Il razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jalloun, passando per la visione obbligata di film come La vita è bella e Philadelphia, senza trascurare la visita a luoghi della memoria come l’Ossario di Solferino e il campo di concentramento di Fossoli, la visione di almeno due opere d’arte (nel lungo elenco ci sono anche il Gruppo di Laocoonte nei Musei Vaticani e l’Estasi di Santa Teresa nella chiesa di Santa Maria della Vittoria sempre a Roma) e di una rappresentazione teatrale a scelta fra Edipo Re, Medea, Sogno di una notte di mezza estate, Sei personaggi in cerca d’autore. Chiude l’elenco delle “punizioni” l’obbligo di svolgere almeno 10 ore di volontariato in un’associazione del territorio comunale. Insomma, sanzioni “educative”.

Nell’ordinanza il sindaco invita “ogni cittadino di Luzzara o ogni persona che dovesse transitare sul territorio comunale a segnalare la violazione di tale divieto, opportunamente segnalandolo alla scrivente autorità attraverso la casella di posta elettronica stopcattiveria@comune.luzzara.re.it fornendo le prove per quanto possibile della violazione (screenshot di pagine web, foto di messaggi pubblici, registrazioni audio e video, la testimonianza da parte di più soggetti che accreditino la violazione”. Quando gli chiediamo se nel suo paese, Luzzara, si siano verificati episodi di violenza e intolleranza o abbia notato un’aumentata cattiveria fra i suoi cittadini, il sindaco precisa subito: “Assolutamente no. Anzi, la nostra comunità è particolarmente tranquilla, coesa e solidale e proprio perché intorno a noi vedo questo incremento di violenza e cattiveria nelle relazioni sociali fisiche e virtuali, mi sono sentito in dovere di fare qualcosa per preservare questa sorta di isola felice e creare, anche un pochino forzando quelle che sono le mie prerogative, un argine contro questa deriva. Ha presente quando nei Comuni si metteva il cartello di ‘Comune denuclearizzato’?”. Insomma, Luzzara potrebbe diventare il primo comune “decattivizzato”. Alcuni sindaci si sono già complimentati con il collega di Luzzara e qualcuno sta già pensando di seguire il suo esempio, come la sindaca di Crema.

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