“Siamo sotto attacco. Il Governo, la Manovra del popolo. La democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana”. E le opposizioni sono “complici” ed “eterni zerbini dei potenti”. In più, c’è anche la “longa manus della stragrande maggioranza dei media”. Un post pubblicato sul Blog dell Stelle alle 11.03 – e cancellato poco dopo – scatena la bagarre alla Camera, con le opposizioni che insorgono e chiedono al ministro Riccardo Fraccaro di prendere le distanze mentre il presidente della Camera, Roberto Fico, difende il lavoro di Pd e Forza Italia: “La democrazia non è sotto attacco, è loro diritto opporsi alla legge di Bilancio”.

di Agenzia Vista

Il day after della fiducia incassata a Montecitorio e le ore precedenti l’approvazione finale scatenano una nuova bagarre in Aula. La causa è un post sul Blog delle Stelle comparso alle 11.03. Duro, durissimo: “La democrazia è sotto attacco”, scrive il Movimento. A sferrarlo, secondo i pentastellati, “sono grandi lobby, poteri forti e comitati d’affari” che “lottano per sopravvivere, per mantenere i propri privilegi, benefit, prebende, che si sono arbitrariamente assegnati in questi anni sulla pelle degli italiani”. Il tutto, continuava il post ora non più raggiungibile, “con l’indegna complicità del Pd e di FI, eterni zerbini dei potenti” e “con la longa manus della stragrande maggioranza dei media, ipocrita cassa di risonanza di questi interessi corporativi”. 

I contenuti del post hanno provocato, pochi minuti dopo la pubblicazione, la reazione delle opposizioni durante la discussione degli ordini del giorno prima del voto finale alla Manovra. E quindi il dietrofront, con la cancellazione. La prima a prendere le distanze è Mara Carfagna, vicepresidente di Montecitorio: “La presidenza manifesta disappunto per queste affermazioni, giudicando quantomeno improprio paragonare il legittimo lavoro delle opposizioni ad un atto di terrorismo“. E a stretto giro insorgono anche il Partito Democratico e Forza Italia. “Il ministro Fraccaro si alzi e dica che non condivide quelle parole”, chiede Claudio Borghi del Pd. Durissimo anche Giorgio Mulè, che contesta il fatto che nel post si parli di ‘pizzini’: “Invece di fare l’analisi grammaticale, pensate al peso delle parole”, attacca.

Con il post, aggiunge, “è stato sparato contro l’Aula di Montecitorio l’equivalente di un colpo di fucile alla libera determinazione di chi in Parlamento sostiene con la faccia, le parole e gli atti le sue ragioni. Siamo in presenza di un’aggressione alle opposizioni e alla libera informazione, che è stata già umiliata nelle forme e nella maniera previste dalla legge di Bilancio. Quello del M5S è un atteggiamento vigliacco e offensivo nei confronti di qualsiasi componente della Camera”. Mentre per il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci, il Movimento “ha perso definitivamente la testa” e il post rappresenta “il conclamato stato di disagio”. Matteo Renzi, invece, si augura che le “feste restituiscano loro tranquillità, perché se questo è il livello delle accuse nel 2019 dovremo trovare degli ottimi specialisti” perché “questi signori vanno aiutati, non stanno bene, ormai è evidente”.

Deve intervenire direttamente Roberto Fico per provare a riportare l’ordine: “Da presidente della Camera dico che la democrazia non è sotto attacco. Tutti si esprimono in modo libero, le opposizioni fanno il loro lavoro: è loro diritto opporsi alla legge di Bilancio”, dice. Poi prende le distanze in maniera netta dal contenuto: “Non c’è nessun attacco delle lobby. Ognuno fa il suo lavoro e io lo difenderò sempre, qui dentro e fuori di qui”, conclude.

Chi difende il contenuto del post è invece il pentastellato Emilio Carelli, ex giornalista del Tg5 e direttore di Sky Tg24: “Da ex giornalista sono andato alla fonte delle affermazioni contestate. Nel blog non si parla di terrorismo come fenomeno che ha turbato la vita del nostro Paese per anni ma di terrorismo mediatico e psicologico”. In quel post, ribadisce intervenendo alla Camera, “liberamente esprimiamo una valutazione che dice che in queste settimane c’è stato inquinamento del dibattito”. “Trovo inappropriato e fuori luogo il modo di strumentalizzare quella che è una libera espressione richiamando fantasmi del passato”, conclude Carelli.

Il post apparso sul Blog delle Stelle, infatti, continuava: “I vertici delle banche, assicurazioni, i grandi gruppi editoriali in perenne conflitto di interesse stanno inquinando il dibattito democratico con un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico. Giornali, Pd e FI da giorni continuano a ripetere: le banche saranno costretti ad aumentare i mutui, le assicurazioni le tariffe, i Comuni (la maggior parte di Pd e FI) aumenteranno l’Imu e le tasse locali, dai concessionari ci saranno rincari dei pedaggi. Sostengono che queste sono le conseguenze della Manovra del popolo, del governo del cambiamento”.

Per il Movimento, questo sarebbe “un vero e proprio ricatto morale. Il Pd e FI, l’eterno patto del Nazareno, sono complici di tutto ciò”. “In sostanza ci hanno mandato questo pizzino: attenzione a non colpire le banche, le assicurazioni, i concessionari, ovvero i nostri amici, perché vi scateneremo contro gli italiani con rincari generalizzati – si leggeva ancora nel post poi scomparso – Talmente sono collusi con questo sistema che Pd e FI hanno barattato la difesa degli italiani con la difesa dei propri interessi“. Poi la rivendicazione: “Noi non siamo così. Stiamo scardinando decenni di privilegi. Non cederemo ai ricatti. Andremo avanti a testa alta, con il coraggio e l’ambizione di sempre: cambiare in meglio l’Italia. Sempre dalla parte del popolo”.

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