“A un certo punto si solleva dalla sedia e mi dà un bacio sulle labbra. Io indietreggio, scossa, non sapevo come comportarmi. Gli avevo sempre dato del lei, sono sempre stata molto rispettosa, però in quel momento ero pietrificata, e riuscii solo a dirgli: ‘Voglio andare a casa’”. A parlare è Rosa Calvi, protagonista della quarta puntata di ‘Disobbedienti‘, il format televisivo condotto da Andrea Franzoso (autore de “Il Disobbediente”, ed. PaperFIRST, e del libro per ragazzi “#Disobbediente! Essere onesti è la vera rivoluzione”, edito da De Agostini) e realizzato da Loft Produzioni.

Rosa è una giovane laureata in Legge con un grande sogno nel cuore: diventare magistrato. Per prepararsi al concorso, si iscrive al corso di formazione tenuto dal consigliere di Stato Francesco Bellomo. Un giudice stimato, che ha fama di essere infallibile: i suoi allievi sono i più preparati, e superano più agevolmente di altri le difficili prove scritte e orali che il concorso in magistratura prevede. Il corso costa migliaia di euro, ma ai più meritevoli il giudice Bellomo concede borse di studio e la frequenza gratuita. C’è, però, da firmare un “contratto”, che prevede uno speciale “dress code”: le ragazze sono tenute a indossare minigonne, maglie dalle ampie scollature, scarpe tacco dodici, etc. Soprattutto, devono prestare obbedienza cieca, pronta e assoluta a colui che si autodefinisce l’“agente superiore”: il giudice Bellomo. Rosa Calvi non ci sta e dice “no” alle richieste di quest’ultimo: per questa ragione, viene espulsa dal corso.
Altre ragazze, più fragili, non ce la fanno. Una di loro, alla fine, subisce un crollo psicologico e un ricovero in ospedale. Il padre di lei, allora, decide di vederci chiaro: “Ho cominciato a preoccuparmi perché ho visto che le condizioni di salute di mia figlia andavano sempre peggiorando e non mangiava più, non parlava più e quindi ho cominciato a cercare di capire”. Quando scopre ciò che è accaduto, presenta un esposto. La procura della Repubblica di Piacenza apre dunque un’inchiesta, e rinvia a giudizio il consigliere di Stato Francesco Bellomo con l’accusa di stalking e lesioni personali gravi. Anche le ragazze che hanno “disobbedito” al giudice trovano infine il coraggio di parlare. Il 28 settembre scorso l’ultimo colpo di scena: la ragazza piacentina di 32 anni che partecipò come borsista alla scuola di formazione “Diritto e Scienza”, e i genitori che con la loro denuncia diedero il via all’inchiesta, escono dal processo dopo aver rimesso la querela. Il processo, però, andrà avanti ugualmente perché i reati sono procedibili anche d’ufficio.

In questa puntata di “Disobbedienti” – intitolata “Il contratto” – oltre a Rosa Calvi, anche la siciliana Carla Pernice ha deciso di raccontare ciò che è successo. “Dopo i primi momenti, in cui ho vissuto malissimo, non riuscivo a mangiare, non riuscivo a stare serena, non riuscivo a dormire, sognavo lui quasi ogni notte – racconta Rosa Calvi – ho capito che ho fatto bene a dire di ‘no’, tornando indietro rifarei la stessa cosa e magari proverei a cercare di trovare il coraggio di raccontarlo pubblicamente un po’ prima. Ho deciso di raccontare questa storia pubblicamente, innanzi tutto perché avevo un peso sulla coscienza, per non averlo fatto. Ero venuta a conoscenza di un’ingiustizia ed era mio dovere raccontarla. Mio dovere da cittadina, da donna e da professionista“.

‘Disobbedienti’ è un programma realizzato da Loft Produzioni per la piattaforma tv di Loft.