Il video sta facendo il giro del mondo: decine e decine di studenti, con lo zaino sulle spalle, costretti a stare in ginocchio, con le mani sulla nuca e la faccia contro un muro. È successo in Francia, fuori dal liceo di Mantes-la-Jolie, dopo una serie di scontri alle porte di Parigi tra forze dell’ordine e studenti. La sommossa davanti a due istituti (tra cui quello del video) ha portato a 153 fermi su un totale di 700 in tutta la Francia (coinvolti anche i gilet gialli). I poliziotti hanno affermato di essersi ritrovati in 15 di fronte a 122 giovani con atteggiamento “ostile” in possesso di “pietre, armi improprie, bastoni e mazze da baseball”.
Le immagini stanno scatenando reazioni e commenti fuori e dentro la Francia, tanto da essere paragonate a scene da Stato di polizia o da dittatura. “Mi rendo conto della forza delle immagini – è invece la reazione della ministra della Difesa, Florence Parly – ma bisogna anche guardarle con distacco, prospettiva, bisogna capire i motivi per cui i poliziotti sono dovuti intervenire. Ci sono state molte violenze, durante le quali gli studenti stessi si sono messi in pericolo con le loro stesse azioni”.

Gli scontri si sono verificati anche a Marsiglia e Nizza, con le proteste degli studenti, scontenti per la riforma della maturità e del sistema di accesso all’università, che si sono sovrapposte a quelle dei gilet gialli. Sabato sono previste altre manifestazioni in tutta la Francia. Ottantanovemila agenti saranno schierati lungo le strade, 8mila dei quali solo a Parigi.

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