Da una parte lo scambio di accuse in aula sul tema dei rimborsi ai truffati dalle banche; dall’altra il rinvio in commissione Bilancio per riesaminare 17 commi che hanno “problemi di copertura“. Il tutto a poche ore dal vertice di Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e i due vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, a cui non ha partecipato però il ministro dell’Economia Giovanni Tria perché, hanno spiegato fonti di governo, “è solo una riunione sugli emendamenti, non c’era bisogno della presenza del responsabile di via XX Settembre”. Tria in tarda mattinata era stato a Palazzo Chigi e già ieri in serata aveva avuto un incontro con Conte.

La Camera ha esaurito la discussione generale sulla legge di Bilancio, e dopo la replica del relatore Raphael Raduzzo, l’Aula si è infiammata sul tema dei rimborsi ai truffati dalle banche, con il presidente di turno Ettore Rosato che è riuscito a riportare la calma con non poca difficoltà. I toni si sono accesi quando Raduzzo ha replicato a Maria Elena Boschi che aveva sostenuto che la manovra “danneggia i risparmi degli italiani”. “I risparmiatori sono stati danneggiati dai vostri governi”, ha detto l’esponente di M5s, il quale ha sostenuto che nella legge di Bilancio è stato ampliato il fondo per rimborsare i truffati dalle banche. Il relatore di minoranza, il dem Luigi Marattin, con tono di voce alterato, ha invitato la maggioranza a “piantarla di usare quest’aula” per la sua “propaganda“.

Nella legge, ha insistito tra le proteste dei deputati della maggioranza, “i criteri di rimborso sono gli stessi di quelli che avevamo indicato noi”. “Finitela di violare la sacralità di quest’aula” ha aggiunto gridando. Le proteste di M5s e Lega sono nel frattempo aumentate, suscitando l’intervento di Rosato: “Colleghi abbiamo esaminato con serenità la Legge di Bilancio e concluso in sette ore la discussione generale. Chiedo a tutti uno sforzo a tutti, a chi parla e a chi ascolta”.

Dopo le 15, la Camera ha approvato la richiesta della relatrice alla legge di Bilancio, Silvana Comaroli (Lega), di rinviare il testo in Commissione Bilancio per riesaminare 17 commi con “problemi di copertura” e per votare un emendamento sulla convenzione con Radio Radicale. Durante l’esame è saltata la norma per applicare l’Iva agevolata al 10% alle prestazioni rese ai clienti degli alberghi, come pacchetti di massaggi o Spa: la copertura necessaria sarebbe di 30 milioni e non, come era stato stimato, 1 milione di euro. Sì invece al rinnovo della convenzione a Radio Radicale, per sei mesi e con un costo di 5 milioni di euro. Tra le misure in esame anche la norma che istituisce il fondo per il superamento della Fornero, le nuovi assunzioni previste tra Corte dei conti, cooperazione allo sviluppo e l’Inail, una serie di norme nel settore sanitario tra cui gli stanziamenti per lo screening neonatale e il Fondo per le vittime di reati violenti. Il testo è atteso nuovamente in Aula dalle 18:30.