“Chi ha una grossa responsabilità politica deve rispondere a due dimensioni etiche, una personale ma anche una di responsabilità sociale, le parole sono importanti”. A margine della tappa savonese del viaggio di LiberaIdee Liguria, don Luigi Ciotti ha commentato così la polemica tra Matteo Salvini e il procuratore di Torino, Armando Spataro: “Un magistrato che chiede attenzione nel diffondere notizie circa operazioni delicate non può essere liquidato con parole offensive”. Per il presidente di Libera un certo uso superficiale dei social network porta al rischio di alimentare un’informazione scorretta: “Un esempio concreto. Si vede dai rapporti ufficiali che c’è una diminuzione dei reati contro la persona. Ma dichiarazioni spinte in una certa direzione creano la percezione di un aumento, ed è ulteriormente scorretto se si etichettano di più i reati compiuti da alcune persone rispetto ad altre. Mi auguro che di fronte a questa vergogna molti sentano di alzare la voce, anziché scegliere un prudente silenzio, c’è bisogno di una bonifica delle parole nel nostro paese per fermare questa degenerazione.”
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Senato, calendario dicembre: Manovra dopo ddl Concretezza. Poi Anticorruzione. No a informative Conte e Di Maio

prev
Articolo Successivo

Fondi della Lega, nuova rogatoria in Lussemburgo: interrogate due persone, acquisiti documenti su italiano

next