Spotify arriva sull’Apple Watch. La più popolare app di musica in Italia ha annunciato ufficialmente il suo arrivo nell’App Store, dopo una lunga fase di test. Nella nota ufficiale si legge che l’azienda produttrice è consapevole “dell’importanza di poter fruire di musica in movimento […] Con questa nuova app, gli utenti possono godere di un’esperienza migliorata con un controllo migliore e della possibilità di connettersi senza interruzioni agli altoparlanti o ai dispositivi”.

In buona sostanza, la nuova app consente pieno accesso alle playlist, ai brani preferiti e alla funzione DJ, che serve per mixare insieme le canzoni come farebbe appunto un DJ. Inoltre, tramite Spotify Connect (la funzione che consente di riprodurre la musica di Spotify su oltre 300 prodotti di 80 marchi diversi) si può collegare l’Apple Watch a moltissimi dispositivi esterni, come notebook o altoparlanti smart. Non mancano ovviamente i classici comandi di riproduzione dei brani musicali, e la possibilità di aggiungere nuovi brani alle liste di riproduzione. Morale: chi ha uno smartwatch Apple può finalmente controllare le funzioni di Spotify senza estrarre lo smartphone dalla tasca. Una bella comodità durante gli allenamenti in palestra o all’aperto, o anche semplicemente mentre ci si sposta con i mezzi pubblici.

L’app è disponibile da poche ore, prima di scaricarla Spotify consiglia di installare l’ultima versione di watchOS (il sistema operativo dello smartwatch Apple) e di aggiornare l’app installata sul dispositivo associato al Watch –  che è quasi sempre lo smartphone. Se non vedete l’aggiornamento niente panico, apparirà nel giro di qualche giorno.

Auspichiamo che Spotify annunci quanto prima la stessa novità per altri dispositivi, quali per esempio i prodotti della gamma Fitbit, molto diffusi in Italia. In virtù della “riconosciuta importanza di poter fruire di musica in movimento” di cui l’azienda si è vantata, ma anche per il fatto che ormai un fitness tracker senza Spotify è quasi come uno smartphone su cui non si può installare WhatsApp.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Windows 10 torna ad aggiornarsi, Microsoft assicura che non cancellerà più i vostri file

prev
Articolo Successivo

Huawei progetta uno smartphone con 4 fotocamere. Diventeremo tutti fotografi!

next