Lo squirting è il nuovo orgasmo. Avete presente quelle ricerche che ci deprimono con numeri da fame sulle donne che provano l’orgasmo? Dimenticatele, ormai sono superate. Questo, ahinoi, non vuole dire che il problema non sussista più: semplicemente si è spostato su un terreno ancora più scivoloso, impervio e oscuro ai piaceri della carne. Se prima il maschio si sentiva soddisfatto e sazio del suo ego perché aveva fatto godere la sua (o altrui) donna, adesso c’è un altro risultato a tormentarlo. Appena finito il momento di piacere, si sente in obbligo di chiedere: “Hai squirtato?”.

Ora, per quanto noi, povere ancelle della consolazione, siamo diventate abili simulatrici di orgasmi e altri piaceri, qui è più difficile mentire. “Lo squirting è una fuoriuscita spontanea di liquido durante la stimolazione sessuale” mi spiega Ilaria Consolo, sessuologa, vice presidente dell’Istituto italiano di sessuologia scientifica. Come potete intuire, è difficile fingere una tale fuoriuscita che fino a qualche tempo fa era ignota ai più e, ancora, lasciava sonni tranquilli a uomini e donne. Il problema, non nascondiamocelo, è di entrambi. Se il sesso maschile, di fatto, ha una nuova ansia da prestazione, il sesso femminile non ci dorme la notte pensando di non aver goduto abbastanza, come dire: no squirt, no piacere.

Come si è arrivati a questo? “Non è un fenomeno nuovo – dice la sessuologa – ma è arrivato alla conoscenza del grande pubblico attraverso la diffusione dei film porno che fanno passare il messaggio secondo cui sia il massimo del piacere ma non è così. Si può godere benissimo anche senza lo squirting”. Sentiamoci rassicurate. Se però vogliamo provare quest’ebbrezza, non demoralizziamoci, non tutto è perduto. Digitando su Google “squirting come fare”, compaiono 1.830.000 risultati con tutti i consigli per far uscire ettolitri di questo liquido, dalle posizioni migliori allo stato d’animo ideale che, ovviamente, deve essere positivo.

E se, invece, provassimo a rilassarci un po’? Un po’ di più?

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