Ancora morti a causa del maltempo, che negli ultimi giorni ha provocato 11 vittime. Ma oggi sono morte altre quattro persone. Due in Alto Adige: un uomo di 81 anni, Agostino Paratscha, è morto ad Antermoia, in val Badia, cadendo dal tetto di una malga che stava riparando dai danni provocati dalle raffiche di vento dei giorni scorsi. E all’ospedale di Bolzano è morto un uomo di 53 anni che lunedì, mentre stava guidando in Val Venosta, all’altezza di Coldrano era stato colpito da un albero. Altre due vittime oggi a Lillianes (Aosta) nella valle di Gressoney, dopo la caduta di un albero sull’auto in cui viaggiavano. Nella zona, in bassa Valle d’Aosta, sono stati tanti gli interventi dei vigili del fuoco per piante cadute a causa del maltempo.

Intanto l’allerta continua a essere alta in molte regioni d’Italia, specie al Nord. L’avviso meteo della Protezione civile indica allerta rossa per il Veneto e temporali da allerta arancione su Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Umbria, Campania, Liguria e sui settori occidentali di Abruzzo e Molise. Ci saranno rovesci di forte intensità, fulmini, grandinate e forti raffiche di vento di burrasca su Liguria, Toscana, coste del Lazio e Campania.

Lombardia –  La Procura di Bergamo ha aperto un’indagine al momento contro ignoti, per accertare eventuali responsabilità sulla frana caduta nei giorni scorsi a Vilminore di Scalve, trascinando con sé parte della carreggiata della provinciale. L’ipotesi di reato è frana colposa. Le frane in realtà sono diverse: quella della provinciale 58, in località Al de Crus, quella sulla provinciale 61, e quella sull’ex statale 294, in località Fucine, che tra domenica e lunedì hanno travolto, sconvolto e deformato Vilminore tagliandolo ‘a fette’. Titolare dell’indagine è il sostituto procuratore Giancarlo Mancusi.
Liguria – Il mare grosso preoccupa in particolare la Liguria, colpita prima dalle piogge e poi dalla eccezionale mareggiata che lunedì ha provocato danni enormi sulla costa di tutta le regione. Il presidente Toti ha chiesto al governo lo stato di emergenza valutando in centinaia e centinaia di milioni i danni in attesa di una stima ufficiale. Rapallo e Santa Margherita, rimasti senza le dighe di protezione dei porti, fanno gli scongiuri. Intanto l’allerta meteo, prevista arancione fino alle 16 di oggi su quasi tutta la regione, grazie a un rapido miglioramento della situazione meteo è stata declassata ad allerta gialla su tutto il territorio. Lo stato di allerta cesserà alle 12.

Rapallo ha iniziato a rimuovere le decine di grandi imbarcazioni affondate o finite sulle scogliere dopo il crollo della protezione del porto Carlo Riva: per primo uno yacht che bloccava la foce del torrente S. Francesco e avrebbe fatto da tappo alla eventuale onda di piena. Santa Margherita calcola che per ripristinare il porto pubblico ci vorranno 20 milioni. Non può garantire collegamenti marittimi a Portofino, isolata dal crollo della statale a picco sul mare fino a quando non si traccerà una rotta sicura tra i relitti. Il borgo isolato cerca una via di fuga sul monte lungo un sentiero che potrebbe diventare carrabile per superare l’emergenza. Gli amministratori sperano di poter riavere la strada per la prossima Pasqua.

Tutte le località della costa ligure contano danni. Nella Riviera di Ponente circa 300 su 650 stabilimenti balneari sono colpiti dicono le associazioni, che stimano una media di 100-150 mila euro di danni in media per ciascuno. Chiedono l’accesso al credito agevolato per ripartire. Anche il porto commerciale di Savona ha avuto danni. Poi ci sono centinaia di bar, ristoranti, locali da ballo che la Liguria offre ai turisti per guardare il mare e che sono in parte devastati dalle onde.

Nei borghi dello Spezzino, alle Cinque Terre, ma anche del Golfo Tigullio e del Golfo Paradiso il mare è entrato nei vicoli per metri riempiendo i piani terra di sabbia e detriti. Ancora ferita dal crollo del ponte Morandi, Genova conta danni rilevanti a Nervi e nel borgo antico di Boccadasse, sporto sul mare, dove una barca è entrata addirittura nella cucina di una abitazione. “Vi sono situazioni meteo che segnano la storia della navigazione, delle coste e dei porti del Mediterraneo. Le condizioni di lunedì sono certamente tra queste” ha detto Gianfranco Meggiorin, di Navimeteo Marine Weather.

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