Il maltempo che sta investendo l’Italia da Nord a Sud ha fatto 10 morti e danni ingenti in diverse regioni, con la Liguria e il Veneto particolarmente colpite nelle ultime ore. L’ultima vittima, Ennio Piccoli, 61 anni, di Falcade (Belluno), disperso da stamani dopo che la sua auto era stata trovata abbandonata vicino al torrente Biois, dove il suo corpo è stato ritrovato intorno alle 16. Un pescatore è invece morto affogato nel lago di Levico, in Trentino, per colpa di una raffica di vento che lo ha battuto in acqua lunedì pomeriggio mentre stava controllando lo stato della sua barca. Il suo corpo è stato recuperato questa mattina. Nella notte, sempre in Trentino, una donna è stata inghiottita dalla piena del torrente Melandrio, e un vigile del fuoco è stato travolto da un albero caduto a San Martino in Badia, nel Bolzanino. È stato recuperato il corpo di un surfista a Cattolica, sbattuto contro gli scogli dalle raffiche durante un’uscita in kite-surf.

Il 61enne morto nel Bellunese, le tre vittime in Trentino-Alto Adige e quella in Emilia-Romagna si aggiungono ai sei morti accertati lunedì tra Napoli, Terracina, Frosinone, Savona e Feltre. Mentre è disperso da domenica un velista a Lido di Catanzaro. Intanto a Napoli la procura ha aperto un fascicolo sulla morte dello studente di ingegneria, Davide Natali, di 21 anni, schiacciato da un grosso pino che lunedì pomeriggio si è abbattuto sulla strada. L’ipotesi di reato è omicidio colposo e gli accertamenti sono rivolti a verificare la manutenzione della strada alberata circostante il Cnr dalla cui area è precipitato l’albero. In totale, dall’inizio dell’emergenza, sono stati oltre 7mila gli interventi dei vigili del fuoco su tutto il territorio nazionale con circa 6mila uomini in azione. E oggi l’allerta rossa continua in 5 regioni, con raffiche di vento fino a 170 km/h registrate in diverse località. Il rischi legati al maltempo hanno portato alla chiusura delle scuole in numerose città, comprese Napoli e Roma

Genova – L’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova a causa della mareggiata che ha portato detriti sulla pista, rendendola impraticabile, è rimasto chiuso per tutta la mattinata e fino alle 16.21 del pomeriggio. Sempre nel capoluogo ligure, sono scattati nel corso della mattinata gli allarmi dei sensori installati sul ponte Morandi: è quindi stata chiusa via 30 giugno, lungo la sponda destra del torrente Polcevera, poi riaperta verso mezzogiorno quando sono terminati i segnali di pericolo. “L’allarme significa che i sensori funzionano – ha detto il sindaco Bucci – ma anche che i monconi si muovono, quindi bisogna iniziare al più presto la demolizione”.

Rapallo – Restando in Liguria, a Rapallo, la mareggiata con onde alte fino a 8 metri ha fatto una “strage” di yacht al porto privato Carlo Riva, compreso uno della famiglia Berlusconi. Dopo il crollo di parte della diga, varie grandi imbarcazioni hanno rotto gli ormeggi e spinte dal mare e dal vento si sono schiantate contro la costa. Secondo una prima stima, di 390 barche ormeggiate almeno la metà sono state distrutte. Un mare così violento si ricorda a Rapallo nel 2000, quando creò uno squarcio nella diga del porto. 

Liguria – E le condizioni meteo-marine hanno portato Portofino ad essere isolata a causa di pesanti danni alla strada provinciale: “La Strada Provinciale 227 per Portofino non esiste più. Il borgo si raggiunge solo dal mare se le condizioni meteo lo permettono”, spiega il sindaco Matteo Viacava. Tra le persone isolate c’è Pier Silvio Berlusconi. Danni anche a Santa Margherita LigureZoagli, “totalmente annientata” dalla mareggiata, dice il sindaco Franco Rocca. Il suo collega di Alassio: “I danni sono incalcolabili, per milioni di euro. Lungomare non esiste più”. Problemi anche nelle Cinque Terre: Corniglia è isolata a causa della chiusura delle due strade provinciali, chiuse le spiagge a Levanto e danni ingenti anche a Monterosso, dove nella notte tra lunedì e martedì il mare è entrato in un parcheggio e ha provocato il cedimento di una tubazione del gas. Problemi anche a Sestri LevanteCamogli.

Veneto e Friuli – In Veneto, dove lunedì il governatore Luca Zaia ha proclamato lo stato di crisi, continua a essere monitorata la situazione dei fiumi Adige e Piave. Venezia l’acqua alta ha allagato il corpo principale della basilica di San Marco. Per quanto riguarda in particolare il fiume Adige, i modelli previsionali parlavano di una portata di 1.900 metri cubi al secondo, quasi prossima ai massimi storici. La prefettura di Verona è stata informata dalla Protezione Civile regionale che per motivi di sicurezza occorre monitorare attentamente il fenomeno. Intanto mentre in Trentino-Alto Adige l’allarme è per il momento rientrato, ma restano oltre 170 persone bloccate sul passo dello Stelvio, in Friuli Venezia Giulia è stato decretato lo Stato d’emergenza. Sappada è ancora isolata e senza corrente. 

CRONACA ORA PER ORA

20.35 – “Nel Bellunese la situazione più difficile”
“La situazione più difficile al momento è certamente quella bellunese, per questo ho inteso venirci in sopralluogo appena mi è stato possibile allontanarmi dalla Sala Operativa Regionale, dalla quale ho seguito l’evolversi della situazione dell’intero Veneto nelle ultime settantadue ore”. Lo afferma l’assessore veneto alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin, che nel pomeriggio ha visitato il Comitato Coordinamento Soccorsi allestito presso l’aeroporto di Belluno, per poi proseguire il suo sopralluogo in Agordino, dove si è anche fermato presso la Comunità Montana per partecipare alla riunione dei sindaci della Vallata.

20.01 –  Liguria, Toti firma la richiesta di stato d’emergenza
Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha firmato stasera la richiesta di stato di emergenza davanti al capo del dipartimento nazionale di protezione civile Angelo Borrelli. Lo ha detto lo stesso Toti nel corso di una conferenza stampa con Borrelli stasera a Genova. “Conto – ha detto Toti – che venga accettata”.

18.41 – Decretato Stato d’emergenza in Friuli Venezia Giulia
Il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, d’intesa con il governatore Massimiliano Fedriga, ha decretato lo stato di emergenza regionale a seguito del maltempo che dallo scorso 28 ottobre sta flagellando vaste aree della regione.

18.27 – Sappada ancora isolata. Domani scuole chiuse
Non è ancora rientrata la situazione di emergenza maltempo a Sappada. Il sindaco Manuel Piller Hoffer ha fatto il punto della situazione poco fa sul proprio profilo facebook facendo presente che “oggi non sarà possibile ripristinare la corrente” e che “stiamo cercando di risolvere il problema dei rifornimenti di carburante”.
Il primo cittadino riferisce che le scuole resteranno chiuse anche domani e che la località montana risulta ancora isolata. “Sarà possibile raggiungere Tolmezzo per soli casi di emergenza”.

17.53 – Cremona, crollato ponte pedonale sull’Adda
E’ crollato in mattinata un ponte pedonale sull’Adda a Pizzighettone (Cremona), investito da una massa di ramaglie e detriti che si stima fosse lunga una centinaio di metri e larga una cinquantina. Non ci sono feriti.

17.39 – Pier Silvio Berlusconi bloccato a Portofino
Pier Silvio Berlusconi resta per ora all’interno del castello Bonomi-Bolchini con la compagna Silvia Toffanin, i due figli e il personale di servizio, in attesa di una soluzione per lasciare la zona, probabilmente via mare per raggiungere Rapallo, non appena le condizioni lo permetteranno. Il problema resta la strada provinciale crollata e inutilizzabile anche per altre centinaia di persone della zona, ma non vi è alcuna tensione o preoccupazione.

17.36 – Riaperto l’aeroporto di Genova
E’ stato riaperto alle 16.21 l’Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, tornato in funzione dopo la chiusura di questa mattina dovuta alle ripercussioni di maltempo e mareggiate che hanno colpito il capoluogo ligure e la regione nelle ultime ore.Nessun danno alle strutture, in giornata si è conclusa la rimozione del materiale che aveva invaso la pista dello scalo a causa di mare in burrasca e forte vento, poi si è potuto procedere alla riapertura nel pomeriggio.

17.29 – Liguria, 6500 famiglie ancora senza elettricità
Sono ancora 6.500 le famiglie senza energia elettrica in Liguria a causa del maltempo che ha colpito la Regione. Lo riferisce E-Distribuzione in una nota secondo cui “il servizio sarà normalizzato per la generalità della clientela entro la giornata odierna”. Sono al lavoro da ieri sera, nella Regione, oltre 450 tecnici, operai di E-Distribuzione e personale di ditte terze. Installati 80 gruppi elettrogeni. Le linee risultano gravemente danneggiate principalmente dalla caduta di alberi ad alto fusto situati al di fuori della fascia di rispetto degli elettrodotti, materiale divelto dalle intense e perduranti raffiche di vento, nonché dal danneggiamento di tralicci e cabine elettriche anche in conseguenza di frane e smottamenti.

17.21 – Fiumi Triveneto fanno paura: Piave osservato speciale
La tempesta perfetta ‘grazia’ per ora i fiumi Piave, Adige e Brenta in Veneto mentre resta alto l’allarme per il Livenza, sorvegliato speciale a partire dalla prossima notte a causa degli argini bassi al confine con il Friuli Venezia Giulia. I 2.500 metri cubi di acqua al secondo transitati a Ponte di Piave e i 1.900 che hanno lambito il lungadige di Verona testimoniano la forza con la quale i fiumi si stanno scaricando a valle a causa del maltempo, superiore persino alla catastrofe che colpì il Veneto nel 1966. Il test di domani sarà a Eraclea, nel veneziano, dove l’ondata di piena è attesa con particolare apprensione.

17.14 – Roma, mercoledì riaprono le scuole
Domani a quanto si apprende le scuole di Roma apriranno. Gli istituti romani a causa del maltempo sono rimasti chiusi per due giorni consecutivi. Oggi in particolare la mancata apertura è stata decisa per permettere la messa in sicurezza di alcuni istituti dopo che il forte vento aveva fatto registrare danni.

17.05 – Sindaco Alassio: “Lungomare non esiste più”
“I danni sono incalcolabili, per milioni di euro. Le strutture commerciali sono danneggiate, e le passeggiate frontemare non esistono più. E’ tutto da rifare”. Così il sindaco di Alassio (Savona), Marco Melgrati, ai microfoni di RaiNews24.

17.01 – Trovato morto uomo disperso nel Bellunese: è l’undicesima vittima accertata
E’ stato trovato morto nel torrente Biois, intorno alle ore 16.00, Ennio Piccoli, 61 anni, di Falcade (Belluno), disperso da stamani dopo che la sua auto era stata trovata abbandonata nei pressi del corso d’acqua. Si tratta dell’undicesima vittima accertata.

16.45 – Stelvio, oltre 170 persone bloccate per la neve. Chiusi i passi alpini
Oltre 170 persone solo bloccate allo Stelvio. Il passo è isolato da tre giorni a causa delle abbondanti nevicate. E’ in corso una riunione operativa per decidere come procedere. La neve ha raggiunto quasi un metro e mezzo d’altezza, e i turisti sono bloccati dentro le strutture alberghiere assieme al personale. Dopo la pioggia nel fondovalle, anche la neve causa disagi al traffico alle quote più alte. Il limite della neve è sui 1600 metri, riferisce la centrale provinciale della viabilità, per cui è necessaria l’attrezzatura invernale. Per motivi di sicurezza sono stati chiusi, oltre allo Stelvio, il Passo Nigra, il Passo Costalunga, il Passo Pennes, il Passo Stalle, il Passo Gardena, Passo Campolongo e il Passo Falzarego. Al Passo Rombo da Belprato in poi è in vigore la chiusura invernale.

16.24 – Belluno, 50 interventi del Soccorso alpino. 80mila famiglie senza elettricità
Sono un cinquantina finora le chiamate cui ha risposto il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi in questi giorni di emergenza, mettendosi a disposizione di Protezione civile, Vigili del fuoco e Suem per l’ondata di maltempo in Veneto e nelle regioni limitrofe. In provincia di Belluno oltre 80 mila utenze sono senza elettricità e copertura telefonica.

15.56 – Liguria, lungomare distrutto da onde da Nervi a Voltri
Da levante a ponente, la mareggiata record ha lasciato il segno sul litorale genovese. La passeggiata Bruzzone a Voltri è stata completamente devastata, sia nelle parti in legno che in quelle in muratura. Distrutti anche chioschi e la sede della società nazionale di Salvamento. “Un disastro – dice Matteo Frulio, assessore all’Assetto del territorio del municipio Medio Ponente – danni anche a Vesima e Villa Azzurra, le spiagge sono state mangiate dalle onde e ancora non si calcolano i danni alle infrastrutture”.
Sempre a ponente, sono stati abbattuti dal vento moltissimi alberi, tra cui alcune piante monumentali delle ville Duchessa di Galliera (Voltri) e Pallavicini (Pegli). La mareggiata ha colpito anche a levante, sulla passeggiata Anita Garibaldi a Nervi si sono aperte alcune voragini, una delle quali molto grande all’altezza dell’ex locale Marinella per il quale proprio nei giorni scorsi era stato annunciato l’avvio dei lavori di ristrutturazione.

15.49 – Toscana, Rossi firma stato d’emergenza
Il presidente della Regione Toscana ha firmato lo stato di emergenza per il maltempo che ieri ha colpito anche il territorio toscano. Da più parti già ieri era stata richiesta l’attivazione dello stato di emergenza regionale.

15.46 – Venezia, danni per l’acqua alta nella basilica di San Marco
L’acqua della laguna ha allagato ieri anche il corpo principale della Basilica di San Marco a Venezia bagnando qualche decina di metri quadri del millenario pavimento mosaicato in marmo di fronte all’altare della Madonna Nicopeia e inondando completamente il Battistero e la Cappella Zen. L’acqua ha raggiunto i 90 centimetri sopra il pavimento mosaicato del nartece, bagnando i monumentali portoni in bronzo bizantini, le colonne, i marmi. Lo ha reso noto il Primo procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin.

15.44 – Santa Margherita, porto spezzato in due e danni alla diga
“Il porto è spezzato in 2, la diga riporta un buco di molti metri. Ci sono barche danneggiate finite sugli scogli, anche di grosse dimensioni, altre finite sulla strada, altre affondate”. Lo ha spiegato all’Adnkronos il sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni, uno dei comuni più colpiti dal maltempo di queste ore. Danni ingenti sono stati causati dalle intense mareggiate che in poche ore hanno cancellato la strada di collegamento con Portofino. La strada è stata portata via dalla forza delle onde in più punti e risulta interrotta anche all’altezza di Paraggi, celebre località del comune di Santa Margherita dove si trova – a picco sul mare – il castello Bonomi-Bolchini residenza di Piersilvio Berlusconi e della compagna Silvia Toffanin.

15.39 – Sindaco Vicenza: “Emergenza finita”
“Sono stati due giorni impegnativi. Ringrazio dipendenti e amministratori comunali, volontari della protezione civile e operatori della comunicazione per l’impegno profuso nella gestione e nella corretta diffusione delle informazioni relative a questo evento che anche a Vicenza poteva evolvere in modo drammatico, come accaduto in molti territori vicini a noi”. Questa la prima riflessione del sindaco Francesco Rucco, all’indomani dell’emergenza maltempo che ha riguardato anche il bacino del Bacchiglione, la cui l’ondata di piena ha raggiunto all’1.30 il picco di 3,78 metri a Ponte degli Angeli, oltre un metro al di sotto dei 5 indicati nell’ultimo modello previsionale della Regione.

15.38 – Genova, Bucci: “Non chiuderò i parchi”
“La direzione Ambiente mi ha chiesto di chiudere i parchi cittadini per valutare i danni e i pericoli, io ho detto di no. Non si può tenere una città in un regime di guerra”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci durante un’informativa sulla situazione maltempo in consiglio comunale. “Credo che chiudere i parchi sarebbe una cosa troppo pesante per i genovesi. Possiamo prenderci la responsabilità di avere i nostri tecnici che valutano e allo stesso tempo tenere i cancelli aperti”.

15.15 – Genova, alle 16 riapertura dell’aeroporto
È prevista per le 16 la riapertura dell’Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, dopo i lavori di manutenzione effettuati sulla pista per eliminare i detriti accumulati durante l’ondata di maltempo delle scorse ore.

15.14 – Vanno in cerca di funghi e si perdono, tre salvati in bosco a Potenza
Si è conclusa con un grande spavento la passeggiata alla ricerca di funghi di tre persone della provincia di Salerno che, nonostante le cattive condizioni meteorologiche, ieri si sono avventurate in un bosco e hanno perso l’orientamento. Rintracciati e messi al sicuro, i tre sono stati trovati in buone condizioni di salute e poi riaccompagnati alla loro automobile.

15.12 – Strade chiuse e alberi caduti in Valle d’Aosta
La Presidenza della Valle d’Aosta ha fatto il punto degli interventi in seguito all’ondata di maltempo che in queste ore sta investendo la Regione. La strada regionale 33 del Col di Joux è stata chiusa per caduta alberi dal Col di Joux a Brusson. I vigili del fuoco e i tecnici Deval sono intervenuti per il ripristino della linea elettrica di alta tensione. Alle 9 la strada è aperta per i mezzi di emergenza. La strada regionale 2 di Champorcher è stata chiusa per caduta alberi e i vigili del fuoco, cantonieri e corpo forestale sono intervenuti per aprire una corsia di emergenza e sgomberare le piante cadute. Alle 12.40 la strada è stata riaperta fino a Champorcher. A Gaby si è registrata la caduta di numerose piante senza interessamento delle vie di comunicazione. Sono stati danneggiati i tralicci Terna: il personale sta intervenendo.

15.02 – Famiglia di Pier Silvio Berlusconi tra gli isolati di Portofino
C’è anche la famiglia di Pier Silvio Berlusconi tra quelle isolate a Portofino per la frana della strada provinciale. All’interno del castello Bonomi-Bolchini ci sono Pier Silvio, la compagna Silvia Toffanin, i due figli e il personale di servizio. Il castello si trova esattamente a metà dei cedimenti strutturali della strada provinciale che collega Santa Margherita a Portofino. Sarebbe allo studio un piano di evacuazione.

14.27 – Veneto, Zaia: “Danni per centinaia di milioni di euro”
“I danni sono ingenti, ammontano a centinaia di milioni di euro. Nell’alluvione del 2010 dopo due giorni avevamo detto: ‘Saranno sui 100 milionì, e poi alla fine era un miliardo di euro. I danni sono tanti, lasciateceli quantificare a bocce ferme perchè siamo ancora in emergenza”. Così il governatore di Regione Veneto, Luca Zaia, nella sede della protezione civile regionale.

14.17 – Borrelli (Protezione civile): “Dieci morti accertati. E’ stata una tempesta perfetta”
Dieci morti accertati, numerosi feriti soprattutto per gli effetti della caduta di alberi, 5.500 vigili del fuoco, 8.000 volontari e i soldati dell’Esercito in campo. Sono i numeri sul maltempo e sulle forze in campo forniti stamane a Mestre dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. “E’ stata una tempesta perfetta – ha osservato Borrelli, affiancato dal governatore veneto Luca Zaia – nella quale le condizioni meteorologiche avverse si sono sommate alla situazione del mare e del vento”.

13.35 – Napoli, procura apre fascicolo per omicidio colposo su morte 21enne 
A Napoli la procura ha aperto un fascicolo su un’altra delle morti provocate dal maltempo. Si tratta dello studente di ingegneria Davide Natali, di 21 anni, schiacciato da un grosso pino che ieri pomeriggio si è abbattuto sulla strada. L’ipotesi di reato è omicidio colposo e gli accertamenti sono rivolti a verificare la manutenzione della strada alberata circostante il Cnr dalla cui area è precipitato l’albero.

13.06 – Roma, Raggi: “Dopo bufera di vento, ora pioggia intensa”
“Dopo la bufera di vento che ieri ha investito Roma, secondo il bollettino meteo della Protezione Civile Regionale ora dobbiamo prepararci a piogge intense. Da questa notte sono al lavoro tutte le nostre squadre per rimuovere alberi caduti e nuovi detriti che rischiano di intasare i tombini che abbiamo già pulito in questi giorni”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi in un post su Facebook.

13.00 – Alto Adige, protezione civile: “Non ci sono più pericoli per la popolazione”
“Per la popolazione dell’Alto Adige non ci sono più pericoli, pertanto lo stato di protezione civile da allarme rosso ‘Charlie’ viene declassato a preallarme ‘Bravo’. A dirlo è il direttore dell’agenzia per la protezione civile, Rudolf Pollinger.

12.42 – Rapallo, 390 barche in porto: metà distrutte
“Onde alte 10 metri hanno colpito per ore la scogliera e la loro forza ha rotto la diga per 300 metri. Dopo il crollo del 2000, per un’altra mareggiata, avevamo ricostruito la diga più alta di 1,30 metri portandola a 6,5 metri. Non è stato sufficiente con un evento eccezionale”. Lo dice la direttrice del Porto Carlo Riva di Rapallo Marina Scarpino durante un sopralluogo tra le rovine delle banchine del primo porto turistico costruito in Italia negli anni 60 da Riva. Ieri erano ormeggiate 390 barche, oltre la metà è stata distrutta.

12.34 – Santa Margherita Ligure, distrutto storico locale Covo di Nord Est
Massi, alberi, tronchi e strutture divelte, all’interno locali allagati finestre distrutte, tendaggi e arredi devastati: è quello che rimane del Covo di Nord Est di Santa Margherita Ligure dopo l’ondata di maltempo di queste ore che ha provocato danni ingenti su tutta la costa ligure.Nello storico locale fronte mare della riviera di levante, sulla strada tra Santa Margherita e Portofino, la furia delle onde in tempesta ha lasciato poco intatto, come documentato dalle foto postate dai proprietari sulla pagina Facebook del locale.

12.23 – Pescatore muore affogato nel lago di Levico
Il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato questa mattina dal lago di Levico, in Trentino. Si tratta di un pescatore che ieri pomeriggio aveva fatto un sopralluogo sulle rive del lago per verificare le condizioni della sua barca ormeggiata. Dopo l’allarme lanciato dai parenti la scorsa notte, sono partite le ricerche da parte dal nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno ritrovato questa mattina il corpo. E’ probabile che l’uomo sia caduto nelle acque del lago a causa delle forti raffiche di vento.

12.17 – Evacuate aree golenali del Piave: mille famiglie senza elettricità
Evacuate nel trevigiano le aree golenali del Piave, Livenza e Monticano nel trevigiano e non si esclude lo sgombero dell’ospedale di Motta di Livenza per il quale il 118 ha comunque attivato la pianificazione di emergenza. E’ stato inoltre chiuso il ponte sul Piave lungo la provinciale 53 in comune di Ponte di Piave nonchè il ponte ferroviario sulla stessa direttrice. Più di mille famiglie sono senza elettricità. E’ quanto emerge dall’incontro presso la sala operativa dei Vigili del fuoco, a Treviso, in relazione alla situazione di criticità in atto derivante dall’eccezionale situazione meteo che ha comportato rilevanti precipitazioni. Il Centro coordinamento soccorsi, presieduto dal prefetto Maria Rosaria Laganà, monitora costantemente la situazione in raccordo con i sindaci del territorio e con il supporto delle componenti provinciali della protezione civile.

11.51 – Terminati i segnali di allarme dai sensori sul ponte Morandi: riaperta via 30 giugno
Sono terminati i segnali di allarme che arrivavano dai sensori montati suoi monconi di ponte Morandi e dopo un monitoraggio prolungato, il Comune ha deciso di riaprire via 30 Giugno che collega la Valpolcevera con il centro città. Riaperto anche Corso Italia che era rimasta in parte chiusa per una palma pericolante.

11.38 – Sappada isolata e senza corrente
È ancora critica la situazione a Sappada. Il centro montano risulta tuttora isolato e il forte vento di stanotte ha scoperchiato una ventina di fabbricati e fatto cadere molte piante. “Grossi danni” si registrano anche alle “sponde del Piave”. Lo rende noto il sindaco Manuel Piller Hoffer con un post sul suo profilo Facebook, facendo il punto dopo una nottata “decisamente complicata” e spiegando che “la telefonia mobile non funziona” e “siamo ancora senza corrente”. Al momento sono raggiungibili solo i telefoni fissi. Il sindaco ribadisce l’invito alla popolazione a non muoversi se non necessario “per non intralciare il personale all’opera per la messa in sicurezza delle strade e delle borgate”.

11.37 – Il sindaco di Breda di Piave: “State ai piani alti”
Visto il perdurare delle condizioni metereologiche avverse e l’attesa piena del Piave, Moreno Rossetto, sindaco di Breda di Piave (Treviso), ha invitato tutta la popolazione rivierasca delle località Saletto e San Bartolomeo a salire sui piani alti delle proprie abitazioni almeno sino a quando l’allerta non sarà cessata.

11.20 – Un disperso a Levico Terme
Una persona risulta dispersa a Levico Terme, in provincia di Trento. La zona è stata devastata da una tromba d’aria. Le ricerche vengono effettuate anche nel lago di Levico.

11.06 – Piave verso l’esondazione tra San Biagio e Ponte di Piave
Il fiume Piave ha raggiunto il livello di guardia ed è a rischio di esondazione nel trevigiano, tra i comuni di San Biagio di Callalta e Ponte di Piave, tanto che gli amministratori locali hanno deciso la chiusura della strada ‘Postumià. Di fatto le province di Belluno e Treviso risultano ‘separatè l’una dall’alta. In attesa del passaggio dell’ondata di piena le auto vengono dirottate sulla viabilità alternativa che prevede percorsi lunghi e tortuosi mentre è stato interdetto anche il traffico ferroviario: bloccata la linea Venezia-Belluno.

11.04 – Il fiume Po raggiunge livelli di guardia
Il fiume Po ha raggiunto il livello di guardia, a valle della confluenza con il Sesia, a causa delle abbondanti pioggie delle scorse ore. In crescita anche il livello del Lago Maggiore, prossimo al livello di guardia con una crescita di circa 3 centimetri all’ora. I livelli idrometrici degli altri corsi d’acqua piemontesi sono invece in calo o stazionari. Lo rende noto la Protezione Civile della Regione Piemonte.

10.45 – Toti: “Chiediamo calamità, danni ingentissimi”
“Sui porti i danni più ingenti sono a Savona: sono bruciate molte decine di automobili stoccate nel terminale della Grimaldi. L’aeroporto di Genova è momentaneamente chiuso, ma dovrebbe tornare a operare verso le 14. Ma domani il meteo peggiorerà e i voli potrebbero avere ritardi. Noi ci riuniamo come giunta regionale domattina per chiedere lo stato di calamità naturale già concordato col governo. Poi comincerà la stima dei danni ingentissimi”, ha detto il governatore Giovanni Toti in sopralluogo a Rapallo, nel genovese, per il maltempo.

10.43 – Allarmi dai sensori del Ponte Morandi: chiusa via 30 giugno
In seguito agli allarmi scattati dai sensori installati sul ponte Morandi a Genova è stata chiusa via 30 giugno, lungo la sponda destra del torrente Polcevera. La strada era stata riaperta da poco per collegare la Valpolcevera, isolata dopo il crollo del ponte, con il centro della città. Al momento sono diverse le strade chiuse in città a causa del maltempo e si registra traffico sostenuto particolarmente in Valpocevera e val Bisagno.

10.40 – 170 persone bloccate sullo Stelvio
Oltre 170 persone solo bloccate allo Stelvio. Il passo è isolato da tre giorni a causa delle abbondanti nevicate. È in corso una riunione operativa per decidere come procedere. La neve ha raggiunto quasi un metro e mezzo d’altezza, e i turisti sono bloccati dentro le strutture alberghiere assieme al personale.

10.37 – Chiusa la strada statale Carnica
A causa di una frana, il tratto dal km 20 al km 32,875 è temporaneamente chiuso in entrambe le direzioni lungo la strada statale 52bis ‘Carnica’, nel territorio comunale di Cleulis in provincia di Udine. Lo comunica Anas.

10.35 – Riprendono collegamenti con Capri
Sono ripresi, seppure a singhiozzo, questa mattina i collegamenti marittimi tra Capri (Napoli) e la terraferma che ieri erano stati completamente interrotti a causa delle avverse condizioni meteomarine. I mezzi veloci stanno garantendo le corse tra Sorrento e Capri, mentre la nave della Caremar ha ripristinato i collegamenti con Napoli. Si fa la conta dei danni dopo il maltempo che ha flagellato l’isola ieri. E’ stata chiusa al transito pedonale e veicolare via Grotta Azzurra ad Anacapri, per pericolo di caduta di alberi e per presenza di pietrisco sulla carreggiata. A Capri per rami spezzati e per caduta di intonaci e pietre sono state interdette e chiuse al transito via Pizzolungo, via Fuorlovado e via San Costanzo. Chiuse oggi anche le scuole.

10.12 – Un ferito e 50 barche distrutte a Sestri Levante
Un ragazzo seriamente ferito nel tentativo di salvare la propria imbarcazione, un albergo e cinque bar ristoranti invasi dalle onde, oltre 50 piccole imbarcazioni da diporto distrutte tra Riva Trigoso e Portobello, un peschereccio affondato: questo il primo bilancio di una delle mareggiate più violente degli ultimi 50 anni che ha colpito la costa davanti a Sestri Levante (Genova). Nel corso della notte il litorale è stato flagellato da onde alte fino a 5 metri e venti fino a 110 km/h. Nella Baia del Silenzio il mare ha raggiunto il centro storico devastando ristoranti e bar, facendo affondare un peschereccio e distruggendo la maggior parte delle barche presenti in rada.

10.02 – In 23mila senza luce tra Friuli ed Emilia-Romagna
Sono circa tremila le segnalazioni per distacchi di energia elettrica arrivate nella notte in Emilia-Romagna, in varie zone, soprattutto in collina e montagna, per rami caduti sui fili o altri danni da pioggia e vento. “L’Enel è al lavoro e in giornata dovrebbero ripristinare tutte le utenze, diverse sono già state ricollegate e il dato ormai è quasi dimezzato”, spiega il direttore regionale della protezione civile Maurizio Mainetti. Tante anche le segnalazioni di alberi caduti, ma senza disagi gravi sulle strade. Altre 20mila utenze elettriche sono scollegate in Carnia e circa 3.000 nel Pordenonese.

9.19 – Situazione complicata nelle Cinque Terre
Corniglia, nelle Cinque terre, è isolata a causa della chiusura delle due strade provinciali determinata dai danni causati dal maltempo. Chiuse le spiagge a Levanto. Danni ingenti anche a Monterosso, dove ieri notte il mare è entrato in un parcheggio e ha provocato il cedimento di una tubazione del gas.

8.51 – Portofino isolata, distrutta la Provinciale
La Strada Provinciale 227 per Portofino non esiste più. Il Borgo più famoso al mondo, in questo momento, è isolato ed è raggiungibile solo via mare – ovviamente, qualora le condizioni lo permettano -. La violenza delle onde si è abbattuta con incredibile forza sulla panoramica che collega Santa Margherita Ligure con Portofino. Il Sindaco Matteo Viacava, impegnato durante tutta la notte (insieme a tanti portofinesi) sul campo in prima persona per gestire l’emergenza è senza parole: “Non si è mai vista una cosa simile. Il mare è stato una furia, qualcosa di incredibile”.

8.46 – In corso piena dell’Adige e del Piave
L’unità di crisi istituita presso la Protezione Civile regionale del Veneto comunica che alle 10 circa è previsto il colmo di piena nei fiumi Adige e Piave. Per quanto riguarda in particolare l’Adige, i modelli previsionali parlano di una portata di 1.900 metri cubi al secondo, quasi prossima ai massimi storici.

8.38 – Devastato il porto di Rapallo: distrutti decine di yacht
Uno scenario dai contorni apocalittici si e aperto stamani davanti agli occhi dei rapallesi: decine di superyacht, motoscafi e barche a vela di tutte le dimensioni sono schiantate sulla scogliera del lungomare, intorno a quella dell’antico castello, simbolo della città, e sulla spiaggia. La diga del porto turistico Carlo Riva della città ligure ha ceduto ieri a causa della violenza della mareggiata e le preziose imbarcazioni, di proprietà di alcuni dei più noti imprenditori italiani e stranieri, hanno rotto gli ormeggi finendo a terra.

8.33 – A Cattolica morto un surfista
Un 63enne di San Giovanni in Marignano (Rimini) è morto ieri pomeriggio in mare per un incidente durante un’uscita in kitesurf. Secondo quanto ricostruito, era in mare a Cattolica e a causa delle fortissime raffiche di vento, è stato scagliato sulla scogliera. Per lui non c’è stato nulla da fare.

8.12 – Oltre 7mila interventi dei vigili del fuoco
ono saliti a oltre settemila gli interventi effettuati dai vigili del fuoco da ieri mattina per far fronte all’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia. Gli oltre 5.800 vigili del fuoco impegnati sul territorio sono intervenuti in particolare in Liguria, Toscana, Lazio, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte. Nella notte i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno salvato 19 diportisti che erano rimasti bloccati per ore sulla diga di Rapallo, parte della quale è crollata.

8.05 – Un morto in Val di Sole
Sale a otto il bilancio delle vittime del maltempo che ha investito l’Italia. I soccorritori hanno recuperato il corpo di una donna morta a Dimaro, in Val di Sole, dove è esondato il torrente Meladrio.

7.52 – Liguria: vento fino a 170 km/h e onde di 6 metri
Sono ancora molto rilevanti i venti da sudovest, ancora molto intensi per esempio a Fontana Fresca in provincia di Genova con raffiche ben superiori ai 170 chilometri orari. Sul livello del moto ondoso le osservazioni per ora disponibili ci danno 6 metri di onda significativa e più di 10 metri di onda massima a Ponente, questo ci fa presumere che a Levante siano superati”. Lo hanno spiegato i tecnici durante il punto stampa di ieri sera nella sala operativa della Protezione Civile a Genova per esaminare l’evolversi dell’ondata di maltempo che ha portato nubifragi, mareggiate e venti di burrasca su tutta la Liguria.

7.49 – La situazione in Friuli Venezia Giulia
Sono 23 mila le persone rimaste senza energia elettrica, decine le strade interrotte con un porte che presenta ‘criticità’ e c’è ancora grande attenzione al livello dei fiumi, con il picco di piena del fiume Tagliamento atteso a Latisana (Udine) per la tarda mattinata. E’ un primo bilancio, fatto dalla Protezione civile Fvg, dell’ondata di maltempo che si è abbattuta sul Fvg, il cui fronte è passato in nottata con conseguente pausa nelle piogge e attenuazione del forte vento.

7.34 – Chiuso l’aeroporto di Genova fino alle 14
L’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova è chiuso a causa della mareggiata che ha portato detriti sulla pista rendendola impraticabile. Tutti i voli sono cancellati. Lo scalo resterà chiuso fino alle 14. Sono in corso verifiche tecniche e interventi sugli impianti. I passeggeri sono invitati a contattare le compagnie per riprogrammare i viaggi.

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