Riversa in una pozza di sangue nel soggiorno della propria casa, nel centro storico di Ragusa, vicino al municipio. Maria Zarba, 66 anni, è stata trovata così dal nipote, che viveva con lei, al rientro dal lavoro nella serata di giovedì. La donna aveva il cranio fracassato, e numerose ferite da corpo contundente alla testa. All’arrivo dell’ambulanza, intorno alle 20.30, i medici del 118 ne hanno constatato la morte.

“Stiamo assemblando tutti gli elementi a disposizione e in mattinata contiamo di chiudere il cerchio per fare piena luce su quest’omicidio”, dice il questore di Ragusa, Salvatore La Rosa. Esclusa l’ipotesi di rapina, si indaga nella sfera personale della vittima. Gli inquirenti hanno portato avanti indagini e interrogatori per tutta la notte, sentendo familiari e conoscenti della donna per ricostruirne personalità, frequentazioni ed eventuali contrasti. Le indagini della squadra mobile sono coordinate dal sostituto procuratore di Ragusa Giulia Bisello.

Maria Zarba era sposata con un 74enne, tecnico di laboratorio al Liceo classico Umberto I di Ragusa, che non viveva con lei. Aveva quattro figli, due maschi e due femmine, da anni lontani da Ragusa. Era molto conosciuta nel suo rione: di profonda fede religiosa, assisteva il parroco da ministrante laica nel portare la comunione ai malati.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Manuel Careddu, svolta nelle indagini: il 18enne scomparso a Oristano “è stato ucciso da 5 amici per un debito di droga”

prev
Articolo Successivo

Omicidio con una penna-pistola, arrestato un uomo di 42 anni a Monza

next