#NoBavaglioTurco. Con questo hashtag è stata lanciata la prima iniziativa a livello europeo per sostenere e non dimenticare che in Turchia, in questi giorni, sono state confermate le condanne all’ergastolo aggravato per sei giornalisti: i fratelli Ahmet e Mehmet Altan, il noto volto televisivo Nazli Ilicak, Fevzi Yazici, Yakup Simsek e Sukru Ozsengul. Ad Assisi nasce quindi una giornata promossa dall’associazione Articolo21 in collaborazione con Fnsi, Ordine dei giornalisti, Usigrai, Tavola della Pace e Sacro Convento di Assisi dal titolo “Le parole non sono pietre”. Con la consapevolezza che da Fiumicello, passando per Malta o per la vicina Ostia, tutto si tiene e tutto va costantemente ricordato, per evitare l’oblio di notizie e sopratutto di verità: partendo dal paese di Giulio Regeni, passando nell’isola dove è stata ammazzata Daphne Caruana Galizia, fino ad approdare sul litorale romano dove proprio in questi giorni  le donne della famiglia dei Casamonica hanno promesso la morte a Federica Angeli nel momento in cui non avrà più la scorta.

Minacce
, persecuzioni, condanne e morti: Free Turkey Media segue con attenzione la deriva verso la repressione di ogni libertà d’informazione che sta avvenendo in Turchia. Ma nulla è bastato a impedire il processo per “attentato all’ordine costituzionale” ai sei condannati che, insieme a molti intellettuali e comuni cittadini, sono stati oggetto dei rastrellamenti della notte del fallito golpe turco del 15 luglio 2016.Alla presentazione della “Carta di Assisi” contro i muri mediatici erano presenti anche gli uomini con le magliette gialle di Fiumicello che solo con  la loro presenza hanno evocato l’immenso dolore dei genitori di Giulio che non rinunceranno mai alla verità di ciò che è accaduto a loro figlio.”L’articolo21 non è dei giornalisti ma di ogni cittadino: è la libertà di essere informato”, ha rincarato Beppe Giulietti, Presidente della Fnsi, riconducendo tutti  alla connessione tra l’articolo21 sulla libertà di espressione e l’articolo 3 della Costituzione sulla pari dignità sociale. “Stiamo attenti al pericolo di cadere nella trappola di chi vuole abbattere qualsiasi pensiero critico, sostituendolo magari con i 140 caratteri ed eliminando, così, ogni mediazione”.Non  è certo una difesa sterile di una corporazione quella di cui parla Giulietti introducendo i nuovi emendamenti della Carta di Assisi, la cui natura non è riferita solo alla categoria dei giornalisti (“passiamo dall’unità fittizia alla divisione reale”, l’esortazione di Giulietti rispetto al prossimo Congresso della categoria) ma dei cittadini. Il ruolo della comunità prima ancora della rete: credenti e non credenti, schierarsi verso i valori e non con il nominalismo.

Per seguire i lavori della giornata la diretta streaming su http://www.sanfrancescopatronoditalia.it

Per leggere i contenuti e gli emendamenti della Carta di Assisi e per aderirvi www.articolo21.org

e.reguitti@ilfattoquotidiano.it