Affacciato alla finestra di casa col pugno sinistro chiuso: così Domenico Lucano ha salutato le circa quattromila persone giunte a Riace per testimoniare la loro solidarietà al sindaco – ora sospeso – agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I manifestanti, dopo aver percorso le strade del paese, sono giunti sotto casa sua urlandogli “Tieni duro, continua a lottare sempre. In questa battaglia di civiltà non sarai mai solo”.
Il corteo, partito ai piedi del paese, dopo aver percorso le strade del paese e avere attraversato la piazza principale, si è diretto sotto casa di Lucano. In strada i manifestanti hanno intonato Bella ciao. Un gruppo numeroso di migranti, che si trovano da tempo in Calabria, ha più volte gridato “Riace non si arresta. Mimmo Lucano libero”.
Tra i manifestanti anche l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini.
“Qualche migliaio di persone di sinistra, tra cui Laura Boldrini, ha manifestato solidarietà al sindaco di Riace finito ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina – ha commentato Salvini – Quando scoppiò il caso Diciotti, l’Anm difese il pm tuonando ‘basta interferenze’, mentre Mattarella ricordò che ‘nessuno è al di sopra della legge’. Ora diranno le stesse cose?”.

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Riace, 3mila in marcia per Mimmo Lucano “Tieni duro e continua a lottare sempre”. E il sindaco saluta con il pugno chiuso

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