La Lega ha superato di 3 punti e mezzo l’alleato di governo del Movimento 5 stelle: il Carroccio, secondo la rilevazione Ixè, ha infatti toccato la soglia del 31,2 per cento, mentre i 5 stelle sono fermi al 27,6. Sul fronte dell’opposizione, il Pd è al 18,2 per cento (stabile rispetto alle politiche di marzo, meno un punto percentuale circa rispetto a giugno) e Forza Italia cede “quasi un terzo del proprio elettorato” restando al 9%. La coalizione del centrodestra ottiene il 42,9 per cento dei consensi. Quindi il Carroccio si conferma primo partito in Italia, come già evidenziato dagli ultimi sondaggi (ad esempio Demos per Repubblica il 15 settembre scorso).

Come spiegato dal cofondatore Ixè Roberto Weber all’Huffington post, “c’è una condizione di ottima salute per la Lega, che oltre ad avere il più alto tasso di riconferma (quasi 90%) del voto espresso alle elezioni politiche, continua a drenare i bacini di voto degli alleati tradizionali (FI e Fratelli d’Italia) e risucchia oltre il 10% del voto grillino a proprio favore”. Sull’altro fronte invece, il M5s ha perso quasi 6 punti percentuali rispetto al voto di marzo. E, spiega sempre Weber “ha un tasso di riconferma di venti punti inferiore a quello della Lega e lascia in potenziale astensione/indecisione un altro 10% dei propri elettori”.

Per quanto riguarda invece la fiducia nei leader, in testa c’è il premier Giuseppe Conte con il 48 per cento dei consensi. Segue Matteo Salvini con il 46 e Luigi Di Maio al 40. Se si analizza da dove viene l’appoggio, si vede che il vicepremier del Carroccio ha il favore del 64 per cento degli elettori 5 stelle e l’86 del Carroccio ad avere fiducia in lui. Mentre il leader 5 stelle ottiene la fiducia del 77 per cento dei 5 stelle e del 59 dei leghisti. Spiega sempre Weber: “Di notevole interesse il dato relativo alla fiducia in Salvini e Di Maio, per entrambi piuttosto elevata. Il primo tuttavia capitalizza e trasforma la fiducia in ‘voti’; il secondo, pur crescendo, vede il proprio movimento arretrare”.