Una lettera datata 13 settembre 2018. Una missiva ai “colleghi”: “Coloro che volessero devolvere volontariamente il valore di una o più ore di lavoro a favore delle famiglie delle vittime della tragedia del ponte Morandi – si legge – dovranno compilare il modulo qui riportato”. Firmata da Carlo Parisi delle “Risorse umane e relazioni industriali” di Autostrade per l’Italia. Una lettera circolata nelle ultime ore ha provocato un nuovo coro di critiche nei confronti della concessionaria nell’occhio del ciclone per il crollo del viadotto Polcevera, a Genova.

La notizia, interpretata dai quotidiani La Verità e Libero come una richiesta avanzata dall’azienda ai dipendenti, è stata commentata anche da Danilo Toninelli: “È incredibile leggere di #Autostrade che chiede ai suoi dipendenti di devolvere parte dello stipendio per risarcire le vittime di #Genova – scrive il ministro dei Trasporti su Twitter – Scaricare i costi del disastro sui lavoratori è semplicemente ignobile”.

La risposta di Autostrade non si fa attendere: la società ricorda in una nota, “come aveva già chiaramente annunciato in un comunicato stampa del 13 settembre, che la raccolta di fondi promossa a favore delle famiglie delle vittime della tragedia del ponte Morandi è un’iniziativa spontanea di alcuni dipendenti, nata dalla loro sensibilità”.

“Si tratta dunque di un’iniziativa che la società ha deciso semplicemente di sostenere e supportare e che si realizza su base esclusivamente volontaria, attraverso la libera ed eventuale decisione di ogni lavoratore della società di devolvere il corrispettivo economico di una o più ore del proprio lavoro”, prosegue il comunicato.

“Quest’iniziativa ovviamente non ha e non potrebbe mai avere nulla a che fare né con i contributi per le primissime necessità che la società ha già versato agli abitanti e ai commercianti della Zona Rossa – prosegue la nota – né con il piano di interventi per Genova dal valore di 500 milioni di euro che è stato annunciato da Autostrade per l’Italia in occasione della conferenza stampa del 18 agosto scorso a Genova. Dispiace molto constatare come anche iniziative così nobili possano essere oggetto di strumentalizzazioni fondate su notizie false e tendenziose“.