Estreme Conseguenze  – come solo le risposte alle “cinque W” del giornalismo possono essere – è la nuova testata giornalistica diretta da William Beccaro. Online da pochi giorni, il nuovo progetto editoriale si propone di pubblicare “solo notizie”. Solo informazioni verificate, nessun “rumor“, nessuna notizia di agenzia: solamente “un qualcosa di nuovo che fino al momento della pubblicazione nessuno conosceva”, dice Beccaro in conferenza stampa. Nessuna redazione fisicavideoinchieste, produzioni crossmediali, dal sito all’app, dalla web radio allo streaming social e partecipazione attiva degli utenti. News34 è l’editore: controllata al 100% da H34, una holding con sede in Italia che si occupa “delle materie più varie, dalla comunicazione agli eventi, dalla ristorazione alle produzioni televisive” e che fa capo allo stesso Beccaro (33%), oltre che a Damiano Maria Beltotto (33%) e ad Andrea Cinerari (34%).

“La stampa è il cane da guardia della democrazia, più cani da guardia ci sono, meglio è. Il nostro abbaiare è pubblicare solo notizie“: così Beccaro, giornalista professionista dal 1994 – che nel 2009 era direttore del circuito radiofonico CNR Media e ha fatto emergere il “Caso Cucchi” – mentre spiega che all’interno di Estreme Conseguenze ci saranno solo “notizie originali, cioè solo nostre e mai pubblicate prima“. E nel caso in cui verrà ripresa la notizia di un altro “concorrente”, “vi diremo sempre da dove viene”.  L’attenzione della testata è orientata sul lavoro d’inchiesta: notizie originali, da scoprire e approfondire. Al suo esordio online di pochi giorni fa, la nuova testata ha registrato contatti record, tanto che il sito è “caduto” poco dopo: “A tutti voi, grazie di averci buttati giù, ci avete obbligati a fare da subito una casa più grande per farvi e farci stare tutti più comodi”, ha scritto il direttore, rivolgendosi ai lettori.

 Una redazione piccola, per il momento, quella di Estreme Conseguenze, composta dal direttore e altri tre giornalisti con una certa esperienza alle spalle: Daniele De LucaMattea Guantieri e Raffaella Faneri. Tutti con “contratti di lavoro previsti dalla legge” fa sapere il direttore. Ma c’è di più: “Abbiamo fatto però delle forzature – continua Beccaro –  abbiamo applicato il lavoro agile o smart working“. Nessuna redazione fisica, i giornalisti assunti potranno lavorare da remoto, gli unici requisiti sono un computer, una connessione internet e un telefono raggiungibile. È la prima testata giornalistica in Italia ad avere una redazione da remoto: a confermarlo, da quanto riportato in conferenza stampa, è la Federazione Nazionale della Stampa.

E ai lettori il direttore si rivolge anche per chiederne la collaborazione: nella sezione “in cantiere” del giornale, sono riportate le notizie e i lavoro in corso di svolgimento, per cui i giornalisti chiedono informazioni direttamente agli utenti. “Verificheremo ogni cosa che ci segnalerete” esordisce Beccaro “ma non ve la prendete. È il nostro lavoro“. E una volta superato lo step dei dovuti accertamenti, un “pezzo di voi e delle vostre vite” – anche in forma anonima, se necessario – “diventerà un articolo” in Estreme Conseguenze. Un contributo poi non solo nella fase di creazione del contenuto, ma anche in quella del suo controllo: “Non siamo infallibili, quindi se nel leggere un nostro articolo troverete degli errori, fossero anche solo di punteggiatura, segnalatecelo – si legge sul sito – Abbiamo bisogno di voi”. Una sezione che ha già ottenuto un riscontro positivo con una prima segnalazione – fanno sapere dall’Ufficio Stampa. E a breve partirà il primo appuntamento fisso della testata: una serie di video-inchieste, di circa un’ora, che saranno disponibili a cadenza settimanale sul portale.

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