“Abbiamo depositato come ‘Italia in Comune’ assieme ad alcuni parlamentarti un emendamento per stralciare gli articoli che tolgono i fondi alle periferie, per evitare lo scippo di un miliardo e seicento milioni a novantasei comuni che hanno progettato lavori per riqualificare le loro periferie. Il governo non può stracciare accordi sottoscritto e firmati”. Federico Pizzarotti così al termine della conferenza stampa alla camera dei Deputati.

Il sindaco di Parma ha poi parlato ai microfoni de ilfattoquotidiano.it dei primi 100 giorni del governo M5S-Lega. “Non si sono posti in questi cento giorni le basi per le future riforme strutturali, si sta andando un po’ a tentoni, i temi vengono affrontati in clima da campagna elettorale permanete come sui migranti, dalla corruzione alle opere pubbliche bloccate anche se strategiche. Serve dare una programmazione che al momento non vedo. Fino alle Europee dell’anno prossimo vedo tra M5S e Lega una luna di miele comunque forzata, perché nessuno delle due formazioni politiche vorrà perdere consenso in vista delle elezioni – ma Pizzarotti ne ha anche per l’opposizione – è nel suo ruolo completamente mancante perché il PD accartocciato su sé stesso senza direzione né obiettivo”.

Il consenso crescente al governo? “Lo si spiega nell’atteggiamento da bullo di periferia e da bar che è tenuto da Salvini che spettacolarizza quel che viene fatto ma non di concreto, perché senza atti e delibere tutto il resto resta nell’ambito della comunicazione che prima era la campagna stampa ed ora è invece diretta Facebook, ma che non produce effetti sul Paese”. Sui migranti: “Ci si concentra sulle persone che arrivano in Italia perché non si ha idea di come creare lavoro per i giovani, o come ritoccare le pensioni ed infatti – continua Pizzarotti – la ‘Fornero’ è un tema che è scomparso dal programma di governo, allora tutti questo lo si combatte facendo caciara. Questa eterna purtroppo questa campagna elettorale permanente piace all’audience italiana”.

E conclude: “Mai mi sarei immaginato il M5S alleato e al traino con la Lega, ma non avevo tenuto conto che Di Maio pur di arrivare al potere si sarebbe alleato anche col Pd e lo il Movimento mandare giù anche tanti rospi, perché se si torna ad elezioni Salvini probabilmente con il centrodestra, vincerebbe tutto e in questo si vede tutta la mancanza di visione del M5S – e conclude – il governo probabilmente durerà finche Salvini non vorrà andare all’incasso”.

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