“Noi Catanesi compreremo subito 177 arancini e andremo tutti insieme al porto… ad accogliere. Tutti pronti!”. E’ l’iniziativa di un gruppo di artisti catanesi che giovedì sera hanno invitato i concittadini a presentarsi in porto di Catania per compiere un gesto di accoglienza ai 177 migranti da lunedì sera a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera, in attesa dell’autorizzazione allo sbarco. A loro sono destinati gli arancini, espressione della gastronomia siciliana.

“Gli arancini e in generale il cibo sono segno di accoglienza da noi in Sicilia – spiega l’attrice Nellina Laganà, tra gli organizzatori della manifestazione -. Per questo motivo abbiamo scelto di venire qui e di offrirli, anche solo in modo simbolico, alle persone che oggi sono bloccate all’interno della nave Diciotti”.

L’evento, molto partecipato rispetto agli altri dei giorni precedenti, si è unito ai presidi fissi che sono stati organizzati all’interno dello scalo etneo dalla rete anti-razzista catanese, da diverse associazioni e dalle cooperative dell’accoglienza. In giornata sono arrivati anche i rappresentati della Cgil di Catania, con il segretario Giacomo Rota, il segretario del Pd Maurizio Martina e quello di Possibile, Pippo Civati. Nel pomeriggio è salito a bordo per un’ispezione anche il procuratore capo di Agrigento, Luigi Pratonaggio, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di illecito trattenimento di persone.

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