Dopo lo sciame sismico in Molise, la terra trema ancora, questa volta due scosse hanno interessato la zona di Reggio Emilia. Alle 2.33 della scorsa notte l’Ingv ha registrato un primo evento sismico di magnitudo 3.9 con epicentro a 3 chilometri da Bagnolo in Piano, ad una profondità di 9 chilometri circa. Poi, dopo poco meno di un’ora, alle 3.07 una nuovo terremoto di forza 2.2 ha fatto tremare la stessa area. Il terremoto è stato distintamente avvertito dalla popolazione, ma al momento non si segnalo danni a persone o cose.

Non si arresta lo sciame sismico che da giorni sta interessando la zone del Basso Molise. Dopo la prima ondata di scosse del 14 agosto e il terremoto di 5.1 del 16 agosto, questa notte alle 00:17 si ne è registrata una scossa  di magnitudo 3.2, con epicentro sempre vicino a Montecilfone, in provincia di Campobasso. Mentre ieri, 20 agosto alle 20:32 un’altra di magnitudo 3.1 ha avuto epicentro vicino Larino, sempre nel Campobassano.
Tanta la paura della popolazione che nel 2002 ha vissuto il sisma di San Giuliano che ha causato 30 morti, di cui 27 bambini morti sotto il peso della scuola Francesco Jovine. Sono circa 210 i terremoti localizzati nell’area dal 14 agosto, di cui 24 di magnitudo uguale o superiore a 2. E non si arrestano i controlli sulle infrastrutture della piccola regione del centro-sud.

Il tratto della statale 647 Bifernina compreso tra i due viadotti che sovrastano la diga del Liscione a Guardialfiera, resterà ancora chiuso al traffico. La decisione è stata assunta al termine di un vertice in Prefettura a Campobasso nel quale è stato fatto il punto sulla situazione della principale arteria molisana. Mentre nei centri abitati interessati dal sisma, – Guglionesi, Montecilfone, Acquaviva Collecroce – la Protezione Civile ha organizzato dei punti raccolta e delle tendopoli in attesa di verificare la staticità degli edifici segnalati.

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