Sortita di ‘Italiani come noi‘ in Liguria, tra Arenzano e Varazze, per dialogare con residenti e turisti sull’effetto Spiagge sicure“, il piano del ministro dell’Interno contro i venditori abusivi. Pochi notano la differenza. “Qui da noi ci sono come gli anni scorsi, non si vedono particolari controlli”, dichiara più di una voce. Dai commenti affiorano sentimenti contrapposti. Il fastidio: “Non se ne può più: sono insistenti, ce ne sono troppi, in vacanza uno vorrebbe stare in pace”. La solidarietà: ” Ma che male ci fanno? Cercano di guadagnarsi qualche soldo, camminando giornate intere sotto il sole”. C’è chi vorrebbe cacciarli con la forza e chi li ritiene meri capri espiatori di una crescente intolleranza. Per altri è soltanto una questione di legalità: “Non ho nulla contro queste persone, il problema è che vendono in modo abusivo merce spesso contraffatta”. E voi come la pensate? Avete notato differenze sulla spiaggia che frequentate rispetto agli anni scorsi?

Quanto siamo disposti a metterci in gioco per il cambiamento, noi cittadini italiani? Fino a che punto siamo pronti a modificare convinzioni e comportamenti per rendere migliore la nostra vita in comune e venire incontro ai diritti degli altri? Muove da tale curiosità – che rovescia il consueto schema della contestazione all’establishment – la rubrica di vox populi che il fattoquotidiano.it presenta oggi in edizione rinnovata e con nuovo titolo: “Italiani come noi“. Dopo le centinaia di puntate di “Uomo da marciapiede”, Piero Ricca torna a girare per le strade d’Italia con telecamera e microfono. Per confrontarsi con gli italiani reali sui temi più caldi del momento e così contribuire al racconto umano di un paese in trasformazione

Di Piero Ricca, riprese e montaggio Alessandro Sarcinelli

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