Il 30 luglio del 2016 ci lasciava l’immensa Anna Marchesini. Tra i tanti personaggi da lei interpretati, ho adorato la sessuologa Merope Generosa, con quella esse sibilante, la cofana biondo rossa e il cipiglio seducente. Le sue erano brevi lezioni sull’orgasmo, sul punto g, sulla libido, sul clitoride ed erano – sono – sempre esilaranti e istruttive. Per fortuna abbiamo la possibilità di rivederle online.

A riprendere questo (ehm) filone è il sex shop on line MySecretCase – sottolineo sex shop e non sexy shop come erroneamente in Italia si dice e si scrive – il primo che, con un coraggio tutto rosa, ha stravolto il concetto di vendita di oggettistica erotica rivolgendosi principalmente a un pubblico femminile. Oggi insegna che con femminilità, leggerezza e gioco si possono condividere argomenti che per molte donne sono ancora tabù.

Come? Con appuntamenti settimanali a episodi in cui davanti e dietro (ehm ehm ) a una telecamera giovani donne – non professioniste – rispondono a domande sul sesso in modo spensierato, dando un messaggio allegro ma accurato e professionale. Insomma, una sorta di guida al piacere per le nuove generazioni e non, visto che i millennials hanno in testa abbastanza confusione ma anche chi è nato nel secolo scorso.

Il titolo 11 orgasmi e una notte mette  già di buonumore e Merope Generosa apprezzerebbe. E francamente anche io, visto che elogio le donne audaci e chi fa una buona educazione sessuale. Brave!

https://www.youtube.com/watch?v=NJrsTzIoLmU

A tal proposito, siccome fa caldo, molte lettrici e lettori sono già in vacanza è c’è bisogno di svagarsi un po’, ecco che con occhiali anni 50, capigliatura cotonata, gambe accavallate e rossetto carminio sono a elencare a e a rispondere a qualche domanda trovata sul web riguardante il sesso. Sarò un po’ Merope feat. Zia Sally di Enrico Montesano. Pronti? Via!

1. “È normale avere flati vaginali?” Sarebbe meglio flauti o zufoli ma se intendi qualcosa che è simile a un peto, sì, è normale.

2. “Durante la penetrazione, le labbra si… mettono in mezzo. Devo preoccuparmi?” Dipende. Se stai facendo un ménage à trois, direi di no.

3. “È normale avere peli pubici fino all’ano?” Donna peluta, sempre piaciuta.

4. “ Con la masturbazione il pene si allunga?” Mi sa di no, sennò vivremmo circondati da liane.

5. Ho il seno molto cadente e quando mi tolgo il reggiseno, mi arriva quasi all’ombelico. Questo mi crea grandi complessi, ho qualche malattia? Che fare?” Prendila in modo positivo: il tuo partner ne può approfittare. Cunnilingus e tettelingus in un solo colpo.

6. “Fare sesso anale rassoda i glutei?” Cara amica, il sesso fa bruciare sempre molte calorie ma da qui a farti diventare Kim Kardashian ci passa un chirurgo plastico.

7. “Se non gli si alza, è gay?” Se non ti si lubrifica, sei lesbica?

8. “È vero che il liquido seminale ai ragazzi esce solo di notte ?” All’ora di pranzo prova a guardare il padiglione auricolare.

9.  “Ho fatto sesso con una pecora. Voi l’avete mai fatto?” A prescindere, a lei sarà piaciuto?

10. “Quanto è fonda la vagina?” Beh, se lui si presenta con il casco da speleologo, probabilmente molto. L’importante che non ci sia eco.

11. “La clitoride è il buco della pipì?” ???

12. “Mi sono innamorata del mio istruttore di kizomba: lui è single e donnaiolo. Consigli?” Ki zomberà vedrà.

13. “Secondo la morale cattolica con il sesso orale si perde la verginità?” Prendi un manuale di anatomia e studia per bene. È vero che c’è chi ha il cervello nei piedi e il posteriore al posto della faccia, ma l’imene in bocca non l’ho mai sentita.

Potrei andare avanti fino all’autunno, ma non vorrei annoiarvi. Concludo invece sottolineando che l’educazione sessuale è importantissima. È doveroso parlarne in modo corretto e serio. Anche semi-serio ma corretto, come faceva una bella e brava sessuologa che ci manca tanto.

Potete trovarmi anche sul sito www.sensualcoach.it e su Instagram.

https://www.youtube.com/watch?v=4Pl-RlYqGq0

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Si chiama Michael J. Fattorosi ed è l’avvocato porno Usa: il suo racconto su protagonisti e retroscena del mondo dell’hard

prev
Articolo Successivo

Torino, apre il primo bordello con sex doll d’Italia. Ma non è meglio arrangiarsi da soli?

next