“Una intimidazione“. “Solo una battuta“. Ciò che è successo ieri in piazza a Montecitorio dopo che l’aula ha approvato il taglio dei vitalizi fa discutere. Da una parte il giornalista de Il Foglio Salvatore Merlo, dall’altra il portavoce di Palazzo Chigi Rocco Casalino. Secondo la denuncia del cronista, l’esponente del Movimento 5 Stelle gli ha detto: “Adesso che Il Foglio chiude, che fai? Mi dici a che serve Il Foglio? Perché esiste?”. La versione di Merlo è stata raccontata nell’edizione di ieri sera di Linea Notte, su RaiTre, e riportata in un articolo odierno del quotidiano diretto da Claudio Cerasa. In tv e sul giornale, il giornalista ha definito il comportamento di Casalino una “intimidazione”. La ricostruzione ha provocato non poche polemiche politiche. Mentre Anzaldi (Pd) ha chiesto all’ordine dei giornalisti della Lombardia (a cui Casalino è iscritto) di aprire un’istruttoria sull’accaduto e con mezzo Partito democratico a pretendere approfondimenti sulla vicenda, in mattinata è arrivata la replica del diretto interessato.

“Ci mi conosce sa bene che sono solito fare battute. E una battuta era anche quella rivolta al giornalista del Foglio in un momento informale di festeggiamenti per i vitalizi” ha scritto Rocco Casalino in una nota. “Sono certo che Salvatore Merlo ne fosse ben consapevole – ha aggiunto – considerando che ho specificato anche con lui che stavo scherzando. Credo fortemente nella libertà di stampa e nel pluralismo dell’informazione – ha concluso il portavoce – sono il primo a volere che ci siano più mezzi di informazione possibili, ovviamente abolendo il finanziamento pubblico”. Quest’ultimo è uno dei cavalli di battaglia del M5s da sempre. Nella fattispecie dal 1997 al 2015 Il Foglio è costato agli italiani quasi 51 milioni di euro di finanziamenti pubblici.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Google e soci cercano fonti ‘autorevoli’ sulla Russia. Un algoritmo non mi ritiene attendibile

prev
Articolo Successivo

A chi devo praticare un rapporto orale per lavorare in Rai?

next