Si sono ritrovati in Vaticano, in piazza San Pietro. E poi, tutti insieme, si sono spostati sotto a Montecitorio, dove è cominciata la loro protesta: dieci giorni di digiuno a staffetta e di presenza davanti al Parlamento, per dire no alle politiche migratorie del Governo. “C’è molto silenzio, anche dentro la Chiesa. Non vediamo abbastanza solidarietà ”, dice padre Alex Zanotelli. “Siamo tanto vicini a quello che successe negli anni ’20, quando Benito Mussolini costruiva consenso con questa etica del linguaggio cialtrona. E poi ci ritrovammo il ventennio fascista”, dice don Alessandro Santoro, prete degli ultimi impegnato da anni nella comunità delle Piagge di Firenze.