Dopo quasi dieci anni di attività e picchi di 20 milioni di euro di fatturato, chiude Mosaicoon, la start-up siciliana ritenuta tra le aziende europee con il più alto potenziale di crescita. Insignita nella Silicon Valley del “Best European Scaleup”, la società fondata da Ugo Parodi Giusino, con sede principale a Palermo, non ha retto la concorrenza con i colossi del web. “Dopo un primo momento di difficoltà, Mosaicoon non è riuscita a superare un’ulteriore fase di crescita. Dopo un primo percorso di investimenti e finanziamenti, dopo il sopravvento di moltissimi altri player come Facebook, abbiamo dovuto far fronte ad una scarsità di capitali”, ha spiegato il fondatore a Palermo Today.

Simbolo della rinascita tecnologica del Sud, Mosaicoon era nata sfruttando le potenzialità della rete come nuova forma di marketing: l’idea di base consisteva nella creazione di campagne video per brand e società, dalla progettazione alla distribuzione online. Diversi i clienti, tra cui Alitalia, Samsung, Unilever, Procter&Gamble e McDonald’s. La compagnia siciliana, in questi anni, ha aperto sedi anche a Londra, Madrid, Seoul e Singapore.

Un’idea ambiziosa che aveva portato la società a ricevere, nel 2011, anche un altro premio per l’innovazione, da parte dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2014 la visita agli uffici vicino Mondello di Matteo Renzi, allora presidente del Consiglio, che aveva incontrato i responsabili della società. Nonostante la crescita costante degli ultimi anni Mosaicoon non è sopravvissuta al confronto con colossi del web come Google e Facebook.

“Oggi Mosaicoon simboleggia le difficoltà imposte al sistema imprenditoriale da una sempre più estrema finanziarizzazione e il sempre maggiore monopolio nel settore hi-tech in mano a pochi colossi”, ha commentato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Che ha aggiunto: “Mosaicoon ha simboleggiato la possibilità anche in Sicilia di costruire un’impresa innovativa, generando un percorso anche culturale con ricadute positive per il territorio in termini economici e di innovazione”.